lunedì 26 aprile 2021

Liberazione..liberta'...

Anche a LPT e' stata ricordata la festa della Liberazione. Sono stati ricordati uomini e donne del paese che hanno scelto da quale parte stare ed hanno aiutato profughi e partigiani.

Poter scegliere e' un'opportunita'; scegliere quella giusta e' altrettanto impegnativo. La scelta a quei tempi di stare dalla parte della democrazia, della liberta', della vita, della pace e non della guerra non era facile; per molti ha voluto dire sofferenze e morte.

E oggi qualche tetro personaggio  politico vuole accomunare il significato di liberta' con liberazione dalle regole anti-covid. Sul significato di "LIBERTA" si sono espressi migliaia di filosofi e sono stati scritti migliaia di libri. Il significato piu' profondo e' nella dimensione  spirituale dell'essere umano.

Nelson Mandela stette in carcere per decenni, ma resto' nell'animo un uomo libero,  mantenne le proprie idee, non si piego' al razzismo bianco; era rinchiuso non aveva internet, social, giornali, telefono, tv, non andava al bar a fare la colazione e neanche la pizza alla sera.

E come lui migliaia di prigionieri politici  nel mondo privati di liberta' ben piu' essenziali.

Si diceva un anno fa che la pandemia avrebbe cambiato il mondo e sarebbe stato migliore. Non sembra. Si sta facendo una battaglia politica per rincorrere il voto dei giovani che alla sera vogliono essere liberi di bere, lordare le piazze e fare casino.

Dimenticando che queste misure servono per tutelare la salute di tutti  e in  special modo dei piu' fragili e anziani. Per non obbligare infermieri e medici a morire di covid o a portare per sempre nel fisico e nell'anima i segni del loro lavoro.

mercoledì 21 aprile 2021

In memoria di George Floyd...

Un poliziotto bianco americano e razzista  (quindi un cagasotto)  e'stato condannato per il crudele omicidio di un uomo di colore. 10, 100, 1000 condanne di questo genere!

venerdì 19 febbraio 2021

Non si smentiscono mai..

Anche il sushi fa paura ai ticinesi. L'amministrazione comunale di Monteggio sta decisamente reclamando presso le autorita' doganali competenti perche', a lor dire, la consegna di sushi ai ticinesi attraverso il valico di Cremenaga, sta creando "notevoli disagi"

 Per sopravvivere in questi difficili momenti i ristoratori della zona arrivano a consegnare alla loro affezionata clientela  ticinese il sushi sul ponte doganale. E la clientela ticinese e' ben contenta di risparmiare  parecchie decine di franchi.

Erano altri tempi e i governi federali erano retti da maggioranze PPD e PLR, ma nel 1948 l'esportazione di tabacco era consentita da una legge federale. Da qui il fenomento del contrabbando verso l'Italia che ben  tutti conosciamo e a nessuno venne mai in mente di bloccare questa (anche per la Svizzera)  lucrosa attivita'. Insomma due pesi e due misure!

Dello stesso tenore le esternazioni di Norman Gobbi, platealmente xenofobo nei confronti degli italiani  che arriva a chiedere maggiori controlli, restrizioni  e contingentamenti per i frontalieri per frenare le varianti Covid. Dimenticando che c'e il libero accesso alle stazioni sciistiche svizzere anche agli stranieri. (200 sciatori inglesi per evitare la quarantena hanno fatto perdere le loro tracce e sono "spariti" sul territorio)

Nel loro rapporto con il mondo, insomma, non si smentiscono mai!!

giovedì 28 gennaio 2021

Una buona notizia..

l'associazione Altroconsumo ha eseguito delle prove sulla possibilita' di riutilizzare le mascherine chirurgiche. Sono state messe in lavatrice a 60 gradi e stese all'aria ad asciugare. Si e' cosi' potuto verificare che rimangono filtranti ed idonee  all'uso anche sino a 5 lavaggi. Gli stessi risultati anche in lavatrice a 30 gradi. Medesimi risultati da uno studio francese dell'universita' di Grenoble e del centro nazionale di ricerche scientifiche che ha dimostrato che siano ancora idonee e protettive.

Pensando che nel mondo si consumano 130 miliardi di mascherine al mese, fare il riutilizzo sarebbe un bel risultato per la protezione dell'ambiente!

mercoledì 27 gennaio 2021

Torneranno ad essere amici quando...

I confini di una nazione sono a volte disegnati per motivi geografici o dettati da accordi dei politici.  

Ma mai, come in questi periodi nella nostra zona, segnano indissolubilmente diversita' sostanziali. 

I vicini ticinesi ed i loro rappresentanti politici per mesi hanno sottovalutato i pericoli del covid e, nonostante il consiglio federale continuasse a raccomandare regole e limitazioni, solo recentemente hanno introdotto mascherine obbligatorie e chiusure di esercizi commerciali e di ristorazione.

Per allontanare da se' le pesanti responsabilita' la lega dei ticinesi ha iniziato a dare la colpa della diffusione del virus ai frontalieri.

Nelle ultime ore ha proposto addirittura di obbligare ai tamponi ogni 3 giorni i frontalieri; prima all'entrata alla frontiera. Poi forse avendo capito che era una misura improponibile, sul luogo di lavoro o con certificato italiano.

La proposta dei tamponi alla frontiera e' stata respinta nei cantoni di frontiera francesi e tedeschi dalle stesse autorita' cantonali elvetiche.

L' associazione degli industriali ticinesi ritiene improponibile fare un controllo alle frontiere.

Torneremo a guardarli con amicizia  (i ticinesi) quando non voteranno piu' per questi politici incapaci e xenofobi.

Francesco Guccini - Auschwitz