mercoledì 12 marzo 2008

Ruzzoloni a stampa

Ieri e' apparso sulla Prealpina un articolo, secondo il quale il Sindaco avrebbe trionfalmente annunciato, che il TAR ha respinto i ricorsi presentati da Legambiente contro la Proposta Indecente. Se cio' fosse vero, allora la vertenza al TAR sarebbe chiusa. Ne e' davvero sicuro il Sindaco? se si', avra' di certo smobilitato i suoi legali dal TAR , visto che non hanno piu' niente da fare, laggiu'... Eh, eh, ne dubitiamo: perche', a quanto apprendiamo da un comunicato stampa di Legambiente, il proclama di Prealpina travisa pesantemente la situazione reale. Le ragioni sono spiegate in dettaglio nel comunicato , che puo' essere letto nel blog di Legambiente Ceresium ( seguire il link a lato).
Oggi Varesenews ricorda che la Sovrintendenza (vedi il post precedente) ha recentemente annullato le autorizzazioni paesaggistiche alla PI, e che e' precisamente questa la ragione per la quale una istanza di Legambiente al TAR, che mirava proprio a questo annullamento, e' decaduta... infatti non aveva piu' ragione di essere. Il Sindaco, interpellato da Varesenews, ribadisce tuttavia che "e' un fatto...che i due ricorsi di Legambiente sono stati rigettati"; e, quanto alla Sovrintendenza, assicura che le sue valutazioni "verranno prese in considerazione". Quale onore ...la Sovrintendenza trabocchera' di gratitudine, di sicuro.
Insomma, gli "scarpuscioni" a mezzo stampa si susseguono. Si e' cominciato con la comica faccenda del canneto=fogna, e si e' continuato con l'ormai mitica sortita del "lavoro di cesello"; pochi giorni fa abbiamo letto che l'espulsione del vicesindaco dalla Giunta e' un "normale avvicendamento"; e adesso, leggiamo che la pelle dell'orso e' appesa in Comune ...anche se l'orso non lo sa ancora. Eppure non abbiamo voglia di ridere. Non vorremmo proprio doverci convincere che, alla prova dei fatti, la "trasparenza" a lungo millantata abbia finito per cedere il posto ai giochini petulanti col significato dei termini, e alle interpretazioni tirate per i capelli.
Lasciate stare , per favore. Queste cose generano veleni.

martedì 4 marzo 2008

La Proposta Indecente torna ai box

a quanto pare, la Proposta Indecente ha preso uno "scarpusc": e speriamo che sia solo un anticipo. In Sovrintendenza, ha ricevuto un altola'...qualche prosaico funzionario non si e' accorto della finezza del "cesello". Al contrario, ha trovato la confezione proprio inaccettabile, e cosi' l'ha rinviata agli artefici; che la rendano almeno presentabile, se proprio ci tengono - e se ci riescono.
E' presto per cantare vittoria; tuttavia, per ora, un sorriso ce lo possiamo permettere.
Precisiamo comunque che questo primo infortunio non e' conseguenza al ricorso di Legambiente, il quale sta seguendo il suo iter al TAR. Pero' ; se tanto ci da' tanto...

venerdì 15 febbraio 2008

A forza di novita'...

... gli umori a Lavena volgono al tempestoso. Il testo che segue e' stato inviato da Chukito4.

Dopo aver inutilmente tentato di registrarmi al nuovo forum del comune
di LPT ho pensato che l'unico posto dove poter scrivere fosse radiolavena...spero di aver fatto bene...
detto ciò, quello che mi premeva dire è che, da cittadino lavenese (orgoglioso di esserlo) sono veramente stanco delle ripetute prese in giro della nostra "ammirevole" amministrazione comunale:
- dopo aver assistito, impotenti, alla creazione di un "favoloso" parco acquatico;
- dopo aver visto radere al suolo il parchetto vicino alla chiesa di Lavena (ed al ridicolo tentativo di dare un contentino con quella specie di alberello - con tutto il rispetto per l'albero - che hanno piantato);
- dopo aver visto l'inspiegabile disboscamento della collina dietro al Bagat;
- dopo aver scoperto che probabilmente entro la fine di questa settimana verranno abbattuti anche i platani secolari del lungolago;
- dopo aver capito che probabilmente il paradosso della canzone dei Subsonica che parlava di "coriandoli a Natale" verrà smentito, dato che il carnevale è ormai passato da una settimana e a Lavena non sia stata pulita nemmeno in modo superficiale (...e poi ci lamentavamo di Econord...);
- dopo aver constatato che ci sono più ruspe a Lavena che a ground zero (l'ultima novità il tennis...);
- dopo che...potrei andare avanti all'infinito, ma credo che questi punti possano bastare per il momento...
è il momento di alzare la voce! ADESSO BASTA! non ne posso più, non sopporto di vedere il mio PAESE deturpato da questi "paladini" del turismo, che ci raccontano un sacco di caxxate e passano il tempo a distruggere tutto quanto di bello c'è in questo paese. non si può andare avanti così, dobbiamo fare qualcosa per fermare questo scempio!
Vorrei capire se sono l'unico che la pensa così o se altri come me abbiano raggiunto il livello di soglia della sopportazione. Spero di ricevere qualche notizia in merito...

giovedì 14 febbraio 2008

Tocca ai platani

Ieri 13 febbraio e' stato abbattuto uno dei platani secolari sullo stretto, e precisamente il primo che si incontrava provenendo dal Monumento . L'abbattimento si e' reso necessario, perche' l'albero e' risultato affetto dal cosiddetto "Cancro Colorato dei Platani", che, nonostante il nome, non e' una neoplasia, ma bensi' una malattia di origine fungina. Tuttavia e' una malattia letale e contagiosa, che ha gia' causato la morte di numerosissimi platani in tutta Italia, e ha motivato l'adozione di misure severe di prevenzione a livello nazionale e regionale. Vista la normativa vigente (reperibile al link "platani" nella colonna di destra) , questo intervento sembrerebbe essere stato assolutamente ineluttabile . Tuttavia, per fortuna, gli altri platani non sono risultati contagiati.
Noi non sappiamo come insorga questa malattia, e puo' anche darsi che si tratti di un evento casuale e imprevedibile; ci documenteremo. Pero', quali che ne siano le cause, per il momento non ci sembra azzardato ritenere che l'incuria e l'abbandono la favoriscano. Dovremo allora ricordare che da almeno tre anni, e nonostante ripetute segnalazioni a chi di dovere, i platani sullo stretto non vengono sottoposti a nessun tipo di intervento di pulizia e/o risanamento delle ferite (v. nota) .
Adesso, se qualcosa puo' essere fatto per tutelare i platani superstiti, venga fatto. E speriamo che qualche "arredatore" improvvisato non ci veda l'occasione per mettere in atto una nuova pacchiana "riqualificazione".



Nota: Le ferite, apprendiamo , sono le vie principali attraverso le quali il fungo infernale aggredisce i platani

martedì 29 gennaio 2008

Legambiente ricorre contro la Proposta Indecente


Siamo arcicontenti di pubblicare il seguente testo, pervenutoci da Legambiente Ceresium


Riceviamo da LEGAMBIENTE ONLUS - LOMBARDIA, la notizia che è stato presentato al TAR regionale e notificato agli interessati ( Comune e Imprese coinvolte) il RICORSO LEGALE contro l'approvazione del Piano d'Intervento Integrato relativo all'area ex- Filanda ex- Tresa Plastic e vicolo Covini.
Esteso a cura delle Assistenti Legali dell'associazione LEGAMBIENTE, il ricorso analizza, con grande chiarezza ed estrema puntualità, tutti i punti contestati a suo tempo dalle associazioni e dai privati cittadini che ne avevano vivacemente avversato l'approvazione, rilevandone la pertinenza legale e l'evidente difformità procedurale.
Legambiente Ceresium appoggia e fa proprie le motivazioni del ricorso e ne auspica il completo, meritato successo!

Il testo del ricorso e' disponibile sul sito di Radiolavena.
Per accedere, cliccare sulla scritta Radiolavena, in alto nella colonna di destra.

lunedì 21 gennaio 2008

Ponte Tresa: quale Futuro?



Testo e foto proposti da Franco Aldini:

Le foto che vedete non hanno bisogno di essere commentate, si commentano da sole. Questi sono soltanto alcuni esempi di negozi abbandonati a Lavena Ponte Tresa;, perché? Forse dovuto agli affitti troppo elevati, per cui i prezzi dei beni di consumo sono saliti, quindi divenuti insostenibili. L’€uro ha ridotto uno stipendio medio a quasi il 50% del suo potere d’acquisto, un misero caffè costava 1000 Lire, oggi costa minimo 1 Euro pari a 2000 Lire, ma gli stipendi non sono stati rivalutati. Nei confronti della vicina Svizzera, l’Euro ha cambiato la situazione commerciale transfrontaliera, per cui c’è un forte ridimensionamento nel CantonTicino che protende a fare restare a casa l’acquirente, mentre noi italiani, per la forte competitività della nostra valuta, abbiamo convenienza ad acquistare in quel paese. I motivi di questa precaria situazione però non sono solo dovuti all’Euro. Sulla questione commercio, sono state fatte troppe speculazioni che oggi andiamo a pagare a caro prezzo. .Ai tempi in cui “ Berta filava” non importava quanto fosse alto l’affitto , tanto gli svizzeri ed i frontalieri portavano i franchi (e tanti anche) creando così un mercato che ha avuto nel tempo una escalation irreversibile degli affitti. Oggi purtroppo la cosa si è capovolta. ALLORA, cosa farneticano i nostri amministratori che costruendo l’albergo a Lavena , questo ridarà vita al turismo, ... ma la finiscano con queste assurdità. Un sindaco che afferma che per il bene del paese si debba fare l’albergo, non tenendo conto del dissesto ambientale che va a creare. Signor Sindaco, Lei non vuole bene al suo paese, Lei lo vuole distruggere.

Se Le stesse a cuore, all’ultima assemblea pubblica, non avrebbe assunto l’atteggiamento di Ponzio Pilato. Si ricordi che le esigenze del paese vengono evidenziate e difese alla base, cioè dall’amministrazione. Le sorti del paese non devono essere demandate alle alte “sfere” dove, come Lei sa, camminando per quei viziosi meandri, incontrando un amico del “giro” e ungendo l’ingranaggio tutto “passa” e Lei è a posto con la coscienza … così crede Lei. Preoccupiamoci piuttosto del già difficile quotidiano e facciamo sì che gli amministratori prendano coscienza della realtà di questo nostro paese!

FA

lunedì 14 gennaio 2008

Liriche alla Filanda

Ottobre 2007


(Anonimo)

Radiolavena : come tutti avranno certamente riconosciuto, questa composizione, che pubblichiamo con qualche ritardo, e' costruita sul modello del Marzo 1821 di Manzoni.
(Cliccare sul Testo per ingrandire)