(Ricevuto da : Renato Latini)
Caro blog di Lavena Ponte Tresa,
volevo esprimere il mio apprezzamento per il nuovo albero illuminato che è stato realizzato sul lungo lago vicino all'area ex-Svit. Fra tante cose criticabili, questa a me sembra una cosa riuscita (anche se sempre opinabile). L'albero è bello di "natura", è alto, è illuminato senza troppi fronzoli.
L'unico neo, si fa' per dire, per me che sono di Lavena, è che è a Ponte Tresa e l'albero di Natale attuale di Lavena, deve ancora "crescere" per non farci più rimpiangere il nostro vecchio albero di Natale. Tempo al tempo.
Renato
lunedì 8 dicembre 2008
Tennis a Lavena
E' stato costituito un Tennis Club, che conta per ora una quindicina di iscritti, tutti frequentatori abituali dei campi di Lavena. Le cariche sociali sono state attribuite Venerdi' 21/11, nel corso di una riunione a cui era presente l'Assessore allo Sport P. Muraca.
Un obbiettivo dichiarato della neonata associazione e' quello di rivitalizzare l'impianto di Lavena; il quale e' stato, in passato, un'opera di sicura qualita' ed efficienza, in grado di ospitare nel periodo estivo tornei bene inseriti nel circuito alto-varesino, e di suscitare l'apprezzamento dei partecipanti, che pure di campi ne giravano tanti. Pero' allora c'erano spogliatoi e servizi adeguati: in seguito, la impensabile "riqualificazione" degli spogliatoi/docce a rifugio dell'associazione Anziani ha ridotto l'impianto alle nude superfici di gioco, utilizzabili (al limite della legalita') solo dagli abitanti delle vicinanze. Intanto, l'area della "casetta" si degradava a ricettacolo di rottami ed erbacce.
Ora sembra che la Amministrazione intenda porre qualche rimedio a questo spreco davvero incredibile, rimettendo docce e spogliatoi al loro posto. Cosi' stando le cose, alla nuova associazione tocchera' il compito di legittimare la sopravvivenza dell'impianto , come luogo da tennis.
Auguri.
Un obbiettivo dichiarato della neonata associazione e' quello di rivitalizzare l'impianto di Lavena; il quale e' stato, in passato, un'opera di sicura qualita' ed efficienza, in grado di ospitare nel periodo estivo tornei bene inseriti nel circuito alto-varesino, e di suscitare l'apprezzamento dei partecipanti, che pure di campi ne giravano tanti. Pero' allora c'erano spogliatoi e servizi adeguati: in seguito, la impensabile "riqualificazione" degli spogliatoi/docce a rifugio dell'associazione Anziani ha ridotto l'impianto alle nude superfici di gioco, utilizzabili (al limite della legalita') solo dagli abitanti delle vicinanze. Intanto, l'area della "casetta" si degradava a ricettacolo di rottami ed erbacce.
Ora sembra che la Amministrazione intenda porre qualche rimedio a questo spreco davvero incredibile, rimettendo docce e spogliatoi al loro posto. Cosi' stando le cose, alla nuova associazione tocchera' il compito di legittimare la sopravvivenza dell'impianto , come luogo da tennis.
Auguri.
lunedì 1 dicembre 2008
Ai Confini della Realta'
La legge regionale che citammo nel post "Ti tutelo io" (Novembre) parlava di "...qualificata esperienza nel campo della tutela paesistico-ambientale" come requisito per i membri delle costituende "Commissioni Paesistico-Ambientali". Che bella cosa, dicemmo, ma attenti alle fregature . Santa ingenuita'! una successiva delibera della giunta regionale chiariva che i requisiti sono "...qualificata esperienza come libero professionista nel campo della tutela e della valorizzazione del paesaggio". Questa precisazione stravolge interamente il senso della formulazione originale . L'aggettivo "ambientale" e' sparito; in cambio e' comparso il sinistro termine "valorizzazione", che preso alla lettera sa di mercantile , e in generale non significa proprio niente, salvo che sul paesaggio comunque si interviene, altro che tutelarlo! e infatti e' termine largamente usato per travestire imprese nefandissime. Infine, colla pennellata del "libero professionista" si sono esclusi in blocco docenti universitari di discipline di profilo ambientale, perche' essi non sono necessariamente iscritti ad un albo professionale; anzi, si sono esclusi tutti quelli che dalla "valorizzazione" non possono trarre redditi sistematici . Tanto per essere sicuri. Bella roba! Federalismo? Regioni virtuose? ma non fateci ridere. La repubblica dei taja e medega e' una, e indivisibile .
E, poiche' il senso etico di amministratori di ogni ordine e grado si accontenta talvolta di una burocratica conformita' alla lettera delle norme , qui da noi la nomina della famosa commissione, che poteva essere l'occasione per fare una bella figura a poco prezzo, e' invece servita solo a chiarire che il buon gusto e' una di quelle virtu', che se uno non ce le ha, non se le puo' dare.
Non manchera' chi trovera' straordinariamente inopportuno, che fra i membri nominati figuri il professionista piu' attivo sul territorio comunale - fin quasi a sfiorare il monopolio. Noi , invece, ci chiediamo che genere di tutela del paesaggio ci possiamo aspettare, e percio' facciamo una nostra privata valutazione dei titoli.
E' troppo presto per essersi dimenticati l'HotelYachtClub&CentroNauticoAnnesso, il cui progetto si e' arenato in Sovrintendenza, perche' laggiu' non hanno trovato accettabili le autorizzazioni paesistiche. Questo non sembrerebbe un esito molto brillante, vero? Non certo una performance da esibire in un curriculum da tutore del paesaggio. E invece : uno dei due esperti in materia paesistico- ambientale, che espressero parere favorevole al progetto, e' stato nominato pari pari nella neonata commissione . Assieme a - a - a ...a chiii? - (rullo di tamburi) voila'! assieme all'autore di quel progetto, nientemeno!
Signore e Signori: avete assistito alla ...esima puntata di Ai Confini della Realta'.
E, poiche' il senso etico di amministratori di ogni ordine e grado si accontenta talvolta di una burocratica conformita' alla lettera delle norme , qui da noi la nomina della famosa commissione, che poteva essere l'occasione per fare una bella figura a poco prezzo, e' invece servita solo a chiarire che il buon gusto e' una di quelle virtu', che se uno non ce le ha, non se le puo' dare.
Non manchera' chi trovera' straordinariamente inopportuno, che fra i membri nominati figuri il professionista piu' attivo sul territorio comunale - fin quasi a sfiorare il monopolio. Noi , invece, ci chiediamo che genere di tutela del paesaggio ci possiamo aspettare, e percio' facciamo una nostra privata valutazione dei titoli.
E' troppo presto per essersi dimenticati l'HotelYachtClub&CentroNauticoAnnesso, il cui progetto si e' arenato in Sovrintendenza, perche' laggiu' non hanno trovato accettabili le autorizzazioni paesistiche. Questo non sembrerebbe un esito molto brillante, vero? Non certo una performance da esibire in un curriculum da tutore del paesaggio. E invece : uno dei due esperti in materia paesistico- ambientale, che espressero parere favorevole al progetto, e' stato nominato pari pari nella neonata commissione . Assieme a - a - a ...a chiii? - (rullo di tamburi) voila'! assieme all'autore di quel progetto, nientemeno!
Signore e Signori: avete assistito alla ...esima puntata di Ai Confini della Realta'.
giovedì 27 novembre 2008
Palazzi o palestre?
GL Pozzi propone un nuovo tema di discussione:
Nel programma di spesa triennale approvato con delibera di giunta nr. 104 in data 09/10/2008 ci sono degli importi non insignificanti (oltre 1 milione di Euro) per la progettazione e costruzione del nuovo Municipio. Considerando che siamo un paese che sicuramente non avrà nei prossimi anni un aumento demografico tale da far prevedere un vertiginoso aumento del personale della Amministrazione ritengo che, visto i problemi economici universali del momento, una simile spesa sia oltre che inutile anche non corrispondente ai reali bisogni del paese.
Le nostre scuole e i nostri ragazzi non hanno una palestra degna di quel nome. Il fabbricato attuale ha problemi di sovraffollamento, di capienza e anche di manutenzione e quindi ritengo sia più necessaria una nuova palestra che un nuovo Municipio.
Se ci sono problemi di spazio per il personale amministrativo si può benissimo - con una spesa ragionevole - alzare o allargare l'edificio posto sul retro dell'attuale Comune senza fare un nuovo fabbricato che servirebbe solo - forse - a soddisfare l'ego di qualcuno ma non certamente i reali bisogni della cittadinanza.
Chiedo pertanto a tutti di esprimere il proprio parere in merito ed eventualmente a partecipare ad una petizione in tal senso da presentare ai nostri Amministratori.
Gianluigi
Le nostre scuole e i nostri ragazzi non hanno una palestra degna di quel nome. Il fabbricato attuale ha problemi di sovraffollamento, di capienza e anche di manutenzione e quindi ritengo sia più necessaria una nuova palestra che un nuovo Municipio.
Se ci sono problemi di spazio per il personale amministrativo si può benissimo - con una spesa ragionevole - alzare o allargare l'edificio posto sul retro dell'attuale Comune senza fare un nuovo fabbricato che servirebbe solo - forse - a soddisfare l'ego di qualcuno ma non certamente i reali bisogni della cittadinanza.
Chiedo pertanto a tutti di esprimere il proprio parere in merito ed eventualmente a partecipare ad una petizione in tal senso da presentare ai nostri Amministratori.
Gianluigi
lunedì 3 novembre 2008
Tranquillo, ti tutelo io...
(disse il lupo all'agnello)
Una legge regionale, numero tale e tal'altro, stabilisce che ogni comune "istituisca e disciplini una commissione per il paesaggio, composta da soggetti aventi particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale". Questa Commissione "esprime parere obbligatorio in merito al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche di competenza dell’ente presso il quale é istituita."
Bene, benissimo, pensano le anime belle . Non sara' certamente questo nuovo organo che mettera' fine agli assalti al paesaggio, ma insomma questo e' un passo nella direzione giusta, no? Ahi ahi .. potrebbe esserlo, ma ci vorrebbero le intenzioni giuste, e non abbiamo ragioni di essere ottimisti in proposito. Giudicate voi. La nostra Amministrazione ha appena definito le procedure che seguira' per dotarsi di questo nuovo organo. La Commissione constera' di tre membri. Perche' tre e non cinque, come richiesto dalle opposizioni , per una volta meno letargiche del solito? Risposta: perche' l'Uff Tec Com dice che va bene cosi'.
Come verra' costituita la Commissione, per assicurare il rispetto dello spirito e della lettera della legge (soggetti aventi particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale) ? I "soggetti" verranno selezionati dal responsabile dell' UffTecCom, a quanto pare a sua discrezione. In base a quali criteri? Boh. Non specificati. Sono faccende tecniche, no? cosa volete saperne voi.
A noi sembra come minimo opportuno che nessun professionista operante nel settore edilizio sul territorio faccia parte della Commissione. Sapete com'e', e' una questione di buon gusto...la particolare e qualificata esperienza di questi peraltro rispettabilissimi professionisti e' fin troppo ben documentata , anzi misurabile... in metri cubi di cemento. Per essere esperti, magari lo sono ... fin troppo. Ben pochi conoscono usi e costumi della fauna avicola tanto bene quanto i cacciatori; e allora, dovremmo affidare la tutela degli uccelli proprio a loro?
E poi ci pare legittimo aspettarci che vengano resi noti i titoli, in base ai quali la particolare e qualificata esperienza sara' stata accertata . Tanto per tradurre una volta tanto in fatti le molte chiacchiere a proposito di trasparenza ; e soprattutto perche' le credenziali dell' UffTecCom in materia di tutela del paesaggio lasciano forse un po' a desiderare. Parlano i fatti, e i fatti sono l'ex-Bagat e ...ahaha...la Proposta Indecente. Non sono questi tecnici gli stessi che l'avevano sposata senza riserve, e l'avevano fatta propria millantandone la inattaccabilita' sotto il profilo paesaggistico?
Abbiamo visto come e' andata a finire.
Una legge regionale, numero tale e tal'altro, stabilisce che ogni comune "istituisca e disciplini una commissione per il paesaggio, composta da soggetti aventi particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale". Questa Commissione "esprime parere obbligatorio in merito al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche di competenza dell’ente presso il quale é istituita."
Bene, benissimo, pensano le anime belle . Non sara' certamente questo nuovo organo che mettera' fine agli assalti al paesaggio, ma insomma questo e' un passo nella direzione giusta, no? Ahi ahi .. potrebbe esserlo, ma ci vorrebbero le intenzioni giuste, e non abbiamo ragioni di essere ottimisti in proposito. Giudicate voi. La nostra Amministrazione ha appena definito le procedure che seguira' per dotarsi di questo nuovo organo. La Commissione constera' di tre membri. Perche' tre e non cinque, come richiesto dalle opposizioni , per una volta meno letargiche del solito? Risposta: perche' l'Uff Tec Com dice che va bene cosi'.
Come verra' costituita la Commissione, per assicurare il rispetto dello spirito e della lettera della legge (soggetti aventi particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale) ? I "soggetti" verranno selezionati dal responsabile dell' UffTecCom, a quanto pare a sua discrezione. In base a quali criteri? Boh. Non specificati. Sono faccende tecniche, no? cosa volete saperne voi.
A noi sembra come minimo opportuno che nessun professionista operante nel settore edilizio sul territorio faccia parte della Commissione. Sapete com'e', e' una questione di buon gusto...la particolare e qualificata esperienza di questi peraltro rispettabilissimi professionisti e' fin troppo ben documentata , anzi misurabile... in metri cubi di cemento. Per essere esperti, magari lo sono ... fin troppo. Ben pochi conoscono usi e costumi della fauna avicola tanto bene quanto i cacciatori; e allora, dovremmo affidare la tutela degli uccelli proprio a loro?
E poi ci pare legittimo aspettarci che vengano resi noti i titoli, in base ai quali la particolare e qualificata esperienza sara' stata accertata . Tanto per tradurre una volta tanto in fatti le molte chiacchiere a proposito di trasparenza ; e soprattutto perche' le credenziali dell' UffTecCom in materia di tutela del paesaggio lasciano forse un po' a desiderare. Parlano i fatti, e i fatti sono l'ex-Bagat e ...ahaha...la Proposta Indecente. Non sono questi tecnici gli stessi che l'avevano sposata senza riserve, e l'avevano fatta propria millantandone la inattaccabilita' sotto il profilo paesaggistico?
Abbiamo visto come e' andata a finire.
domenica 2 novembre 2008
pendii irrequieti?
Riceviamo la seguente segnalazione da GL Pozzi.
Non so se qualcuno se ne è accorto ma sulla parete disboscata al Bagat ci sono già evidenti segni di cedimenti franosi dovuti alle uniche piogge ultimamente cadute (figuratevi a primavera dopo il periodo di gelo che in quell'angolo è di rigore). Non c'è sicuramente nessuna "soddisfazione" nel rilevare che quanto era stato previsto e da alcuni "tecnici????" giudicato semplice catastrofismo si stà avverando, ma solo la triste constatazione che viviamo in una specie di Far West dove alcuni fanno quello che vogliono incuranti dei danni che causano al territorio e dove lo sceriffo siede sparanzato al sole con il cappello calato su gli occhi per non vedere quello che succede".
Non so se qualcuno se ne è accorto ma sulla parete disboscata al Bagat ci sono già evidenti segni di cedimenti franosi dovuti alle uniche piogge ultimamente cadute (figuratevi a primavera dopo il periodo di gelo che in quell'angolo è di rigore). Non c'è sicuramente nessuna "soddisfazione" nel rilevare che quanto era stato previsto e da alcuni "tecnici????" giudicato semplice catastrofismo si stà avverando, ma solo la triste constatazione che viviamo in una specie di Far West dove alcuni fanno quello che vogliono incuranti dei danni che causano al territorio e dove lo sceriffo siede sparanzato al sole con il cappello calato su gli occhi per non vedere quello che succede".
Gianluigi
Effettivamente, da qualche tempo non osserviamo quel che succede da quelle parti. Adesso bisognera' andare a vedere !
Effettivamente, da qualche tempo non osserviamo quel che succede da quelle parti. Adesso bisognera' andare a vedere !
giovedì 9 ottobre 2008
La Proposta Indecente e' affondata?
Prealpina ha pubblicato ieri il "Bollettino della Sconfitta": la Proposta Indecente sarebbe stata abbandonata, e i proponenti (per quanto riguarda il comparto ex-Filanda) avrebbero ripiegato su un progetto di edilizia privata (65 unita' immobiliari=miniappartamenti?). Ora ci si chiede, se questo esito sia migliore o peggiore di quello prefigurato nella Proposta Indecente. Secondo il generale sconfitto, cioe' il Sindaco, non c'e' dubbio che esso sia peggiore; e la ragione e', che egli si e' sempre detto convinto che la PI avrebbe assicurato un inestimabile rilancio economico per il Paese. Cio' sembrava evidente a lui, ma neanche un po' a noi, e non ritorneremo su questo discorso ormai dibattuto ad usura, se non per segnalare che, gratta gratta, la finanza (e presto l'economia) e' arrivata al disastro presente anche grazie alla "mistica del fare" : cioe', atteggiamenti mentali, e "evidenze" fideistiche di questo genere. Le regole? pastoie burocratiche, che ostacolano il progresso.
L'ineffabile cronista di Prealpina, che deve essere un nostalgico della deregulation, recrimina sull'esito della Pi, e ne attribuisce le colpe (?) alla burocrazia (cioe', alle regole) , e ai riottosi dissenzienti. Bella questa. Ma non si era detto, nel Bollettino della Vittoria di un anno fa (vedi commenti al post del 25/10/07) che il dissenso era stato ormai ridotto a termini insignificanti? La verita' e', che la PI si e' incagliata sui suoi propri errori formali; e se mai fossimo stati sostenitori della PI, adesso sapremmo ben noi a chi dare la colpa, senza andare a cercarlo nel campo opposto.
In attesa di conoscere il nuovo progetto, la cautela e' d'obbligo. Tuttavia sembra di capire, che la costa a Sud della ex-Filanda e' salva... per il momento, in attesa di qualche nuovo balordo piano di "riqualificazione". Dunque, nessun audace nocchiero spieghera' le sue vele nelle acque tempestose del "piano di Lavena"? pazienza. Trovera' di sicuro posti piu' credibili dove sfoggiare le sue qualita' marinaresche.
La PI affonda, si', ma con la bandiera al vento: tant'e' vero che il Sindaco dal ponte di comando ammonisce, che si tratta di una sconfitta di tutti. Eh , eh (=sogghigno). Mentre la giornata di Waterloo volgeva al disastro , pare che Napoleone dicesse "questi Inglesi " (suoi avversari sul campo) "sono troppo stupidi, per capire che sono stati sconfitti".
Ecco. Per il momento, noi ci sentiamo stupidi proprio come quegli Inglesi.
L'ineffabile cronista di Prealpina, che deve essere un nostalgico della deregulation, recrimina sull'esito della Pi, e ne attribuisce le colpe (?) alla burocrazia (cioe', alle regole) , e ai riottosi dissenzienti. Bella questa. Ma non si era detto, nel Bollettino della Vittoria di un anno fa (vedi commenti al post del 25/10/07) che il dissenso era stato ormai ridotto a termini insignificanti? La verita' e', che la PI si e' incagliata sui suoi propri errori formali; e se mai fossimo stati sostenitori della PI, adesso sapremmo ben noi a chi dare la colpa, senza andare a cercarlo nel campo opposto.
In attesa di conoscere il nuovo progetto, la cautela e' d'obbligo. Tuttavia sembra di capire, che la costa a Sud della ex-Filanda e' salva... per il momento, in attesa di qualche nuovo balordo piano di "riqualificazione". Dunque, nessun audace nocchiero spieghera' le sue vele nelle acque tempestose del "piano di Lavena"? pazienza. Trovera' di sicuro posti piu' credibili dove sfoggiare le sue qualita' marinaresche.
La PI affonda, si', ma con la bandiera al vento: tant'e' vero che il Sindaco dal ponte di comando ammonisce, che si tratta di una sconfitta di tutti. Eh , eh (=sogghigno). Mentre la giornata di Waterloo volgeva al disastro , pare che Napoleone dicesse "questi Inglesi " (suoi avversari sul campo) "sono troppo stupidi, per capire che sono stati sconfitti".
Ecco. Per il momento, noi ci sentiamo stupidi proprio come quegli Inglesi.
Dopo la pubblicazione di questo post abbiamo ricevuto un testo di Italo Guarneri, che copiamo qui di seguito, vistane la lunghezza.
Se la notizia e' vera, la notoria iniziativa immobiliare in quel di Lavena, che contemplava un investimento abbastanza massiccio (sulla scala locale) e' stata alquanto ridimensionata. La notizia sembrerebbe in linea con i tempi, visto che da settimane i titoli dei giornali di tutto il mondo sono pieni di una crisi economica di dimensioni spaventevoli, e la temuta parola "recessione" e' entrata stabilmente nei bollettini. E' in corso una tempesta globale; dunque, se avviene che anche dalle nostre parti cada qualche comignolo , non pare ragionevole che le cause vengano per forza ricercate in riva allo stretto. Questo per dire, che il discorso sulle colpe, avviato dalla Prealpina, mi pare piuttosto futile, e inutilmente fazioso (tanto per cambiare).
In ogni modo, leggo che il Sindaco richiamerebbe ciascuno ad assumersi le proprie responsabilita'. Non e' chiaro a chi sia diretto questo quaresimale. Infatti, come mi pare venga accennato oscuramente nel post, esso si adatta assai bene a certi un po' maldestri partigiani della PI, che le hanno fatto piu' male che bene. Per non dire che non mancano, fra coloro che sono amareggiati dal naufragio del Progetto Albergo, quelli che ne identificano la causa piu' lontana proprio nella prematura caduta del Sindaco Mina, che ne fu la madrina ; a torto o a ragione, essi ritengono che la Signora , nel tempo che le restava, avrebbe avviato la Proposta su un percorso ben piu' difficilmente attaccabile.
Per quanto mi riguarda, non sono mai stato contrario a priori ad un albergo laggiu', e per molto tempo ho attivamente sostenuto la possibilita' di un compromesso, che da Indecente rendesse appena Decente la proposta; in cio' aspettandomi di trovare risonanza all'interno di una Amministrazione, che e' germinata dalla prematura destituzione di un'altra. La quale altra, bisogna ricordare, venne silurata, proprio perche' la si accusava di non ascoltare le ragioni di tutti a proposito della PI !!!
E invece ho dovuto registrare una intransigenza pressoche' totale, addirittura crescente: al punto che perfino la raccomandazione, formulata addirittura dalla Giunta stessa, di "ridistribuire i volumi", al fine di preservare il paesaggio, e' stata del tutto ignorata nella soluzione che alla fine e' stata adottata. Ma quale compromesso? presentare quella soluzione come frutto di mediazione, e per giunta con toni trionfali singolarmente fuori luogo, rappresentava un affronto alla intelligenza degli interlocutori, che ne ha reso inevitabile lo schieramento su una posizione specularmente intransigente.
Ma tant'e'. Se pensassi di avere avuto qualche efficacia nell'affondamento della PI, non di responsabilita' parlerei, ma di meriti; perche' continuo a ritenere che la PI sarebbe stata il male peggiore, e non il minore. Infatti, in attesa di conoscere il nuovo progetto, mi pare difficile che esso, se "conforme", possa essere altrettanto disastrosamente invasivo quanto la PI. Inoltre condivido i punti di vista piu' volte letti nel blog, e prima ancora nel defunto Forum , che qualificano come miraggi, e specchietti per i cannibali, le promesse di chissa' quale rilancio a base di cementi.
Con cio' naturalmente escludendo, sulla base di una duramente provata, ma in qualche modo ancora sopravvivente fiducia in una comune razionalita', che in localita' ex-Filanda venga posta in essere una qualche calcolata e deliberata mostruosita' ("cosi' imparano"), resa magari possibile da un atteggiamento rinunciatario, tipo "tanto, ormai..." della Amministrazione..
Per quanto mi riguarda, non sono mai stato contrario a priori ad un albergo laggiu', e per molto tempo ho attivamente sostenuto la possibilita' di un compromesso, che da Indecente rendesse appena Decente la proposta; in cio' aspettandomi di trovare risonanza all'interno di una Amministrazione, che e' germinata dalla prematura destituzione di un'altra. La quale altra, bisogna ricordare, venne silurata, proprio perche' la si accusava di non ascoltare le ragioni di tutti a proposito della PI !!!
E invece ho dovuto registrare una intransigenza pressoche' totale, addirittura crescente: al punto che perfino la raccomandazione, formulata addirittura dalla Giunta stessa, di "ridistribuire i volumi", al fine di preservare il paesaggio, e' stata del tutto ignorata nella soluzione che alla fine e' stata adottata. Ma quale compromesso? presentare quella soluzione come frutto di mediazione, e per giunta con toni trionfali singolarmente fuori luogo, rappresentava un affronto alla intelligenza degli interlocutori, che ne ha reso inevitabile lo schieramento su una posizione specularmente intransigente.
Ma tant'e'. Se pensassi di avere avuto qualche efficacia nell'affondamento della PI, non di responsabilita' parlerei, ma di meriti; perche' continuo a ritenere che la PI sarebbe stata il male peggiore, e non il minore. Infatti, in attesa di conoscere il nuovo progetto, mi pare difficile che esso, se "conforme", possa essere altrettanto disastrosamente invasivo quanto la PI. Inoltre condivido i punti di vista piu' volte letti nel blog, e prima ancora nel defunto Forum , che qualificano come miraggi, e specchietti per i cannibali, le promesse di chissa' quale rilancio a base di cementi.
Con cio' naturalmente escludendo, sulla base di una duramente provata, ma in qualche modo ancora sopravvivente fiducia in una comune razionalita', che in localita' ex-Filanda venga posta in essere una qualche calcolata e deliberata mostruosita' ("cosi' imparano"), resa magari possibile da un atteggiamento rinunciatario, tipo "tanto, ormai..." della Amministrazione..
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