In Italia nel 2017 abbiamo riciclato 8,8 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio raggiungendo il 67,5 % di quanto immesso al consumo.
Abbiamo riciclato il 79,8% della carta prodotta.
Il 79,8 % dell'acciaio prodotto,
il 60 % del legno prodotto, il 73 % del vetro immesso sul mercato.
Meno confortanti i numeri per quanto riguarda il riciclo della plastica, solo il 43 % di quella prodotta.
Ancora meno la raccolta di apparecchiature elettriche ed elettroniche, solo il 39 % a fronte di un obiettivo europeo del 65 %
Buoni i numeri per la raccolta degli oli minerali usati che ha raggiunto il 45 % cosi' come la raccolta degli oli vegetali esausti che ha toccato le 70 mila tonnellate.
Il riciclo dei rifiuti di materiali da costruzione e demolizione e' al 76 %.
E' calato invece il recupero dei veicoli fuori uso, di pile ed accumulatori.
Mentre il 59 % dei pneumatici usati, invece di riutilizzarne la materia, in mancanza di un decreto attuativo, viene ancora usato nei cementifici come energia combustibile.
domenica 10 febbraio 2019
giovedì 7 febbraio 2019
domenica 3 febbraio 2019
I tempi cambiano...
Ma non e' detto che i cambiamenti siano sempre in meglio.
Anche in questa prima domenica di febbraio si e' tenuta la Festa della Madonna della Porta.
Ricorrenza antichissima che vedeva una sempre folta partecipazione sotto le piu' svariate forme di gran parte degli abitanti di Lavena.
Se per gli indigeni del paese era una cosa sentita e significativa, con il cambiare della composizione degli abitanti (sempre piu' provenienti da altri paesi e sempre meno autoctoni) ha perso pero' in partecipazione e presenze.
L'edizione di questa domenica ha visto la presenza di una quarantina di donne che indossavano una lunga tunica bianca con sopra una mantellina rosso vivo. A quale tradizione si riferisse questa vestizione non e' dato di sapere. Di sicuro a detta di molti presenti e' stata una cosa fuori luogo.
E' sembrata piu' un'anticipazione delle prossime sfilate carnevalesche.
Un tempo la festa della Madonna era anche un'opportunita' per festeggiare, fare amicizie o rinsaldare con l'occasione dell'incontro persone che non era sempre facile incontrare.
Le celebrazioni sono invece state tutte impostate con preghiere e canti sul peccato, dolore, perdono, costrizione, pentimento, sottomissione, amore divino, ecc.
La religione non puo' anche essere allegria, gioia, ottimismo?
Chi l'ha detto che se Gesu' Cristo nascesse ai giorni nostri non ascolterebbe i Beatles?
Anche in questa prima domenica di febbraio si e' tenuta la Festa della Madonna della Porta.
Ricorrenza antichissima che vedeva una sempre folta partecipazione sotto le piu' svariate forme di gran parte degli abitanti di Lavena.
Se per gli indigeni del paese era una cosa sentita e significativa, con il cambiare della composizione degli abitanti (sempre piu' provenienti da altri paesi e sempre meno autoctoni) ha perso pero' in partecipazione e presenze.
L'edizione di questa domenica ha visto la presenza di una quarantina di donne che indossavano una lunga tunica bianca con sopra una mantellina rosso vivo. A quale tradizione si riferisse questa vestizione non e' dato di sapere. Di sicuro a detta di molti presenti e' stata una cosa fuori luogo.
E' sembrata piu' un'anticipazione delle prossime sfilate carnevalesche.
Un tempo la festa della Madonna era anche un'opportunita' per festeggiare, fare amicizie o rinsaldare con l'occasione dell'incontro persone che non era sempre facile incontrare.
Le celebrazioni sono invece state tutte impostate con preghiere e canti sul peccato, dolore, perdono, costrizione, pentimento, sottomissione, amore divino, ecc.
La religione non puo' anche essere allegria, gioia, ottimismo?
Chi l'ha detto che se Gesu' Cristo nascesse ai giorni nostri non ascolterebbe i Beatles?
martedì 8 gennaio 2019
Cercasi difensori...
In tutta Italia, comprese le nostre zone, i cinghiali sono sempre piu' numerosi e pericolosi. DEvastano colture, provocano incidenti stradali e negli ultimi giorni anche una vittima. Si e' subito pensato ad abbattimenti selettivi, ma...
E' arrivato il solito difensore della specie contrario agli abbattimenti; e' riuscito a formulare anche una controproposta quanto mai stravagante: recinzioni e castrazione! Si dovrebbe quindi, a suo parere, recintare colture e strade in tutta Italia? Piu' che stravagante, folle!
Castrazione: manuale o chimica? E se chimica seminare i boschi di polpette con il pericolo che vengano mangiate da chissa quali altri animali!?
Si trova sempre qualche pseudo difensore dell'ambiente (spesso sono dei disadattati sociali) che riesce cosi' ad avere il momento di celebrita' con le proposte piu' strampalate.
C'e' la tigre brianzola o l'elefante aostano a rischio di estinzione ed ecco che dal cilindro salta fuori l'ennesimo talebano nostrano che si oppone.
Lo stesso per i cormorani.
Negli anni '60 erano a rischio di estinzione, ma le tutele introdotte hanno causato il risultato opposto. Ora sono troppi (vedi i danni prodotti in Sardegna e in Trentino) e stanno sterminando i pesci, anche nel nostro lago. Mangiano fino a mezzo chilo di pesce al giorno!
La regione Lombardia ha disposto l'abbattimento del 10 % delle presenze.
E subito e' arrivato il difensore della specie.
Nel Canton Grigioni ( e non in Canada) avevano disposto l'abbattimento di 5.000 (diconsi cinquemila) tra daini, caprioli e cervi perche' il sovraffollamento causa danni anche agli animali stessi.
A difendere i pesci (ironia della sorte) si e' levata la voce dell'associazione pescatori del Ceresio!
E' arrivato il solito difensore della specie contrario agli abbattimenti; e' riuscito a formulare anche una controproposta quanto mai stravagante: recinzioni e castrazione! Si dovrebbe quindi, a suo parere, recintare colture e strade in tutta Italia? Piu' che stravagante, folle!
Castrazione: manuale o chimica? E se chimica seminare i boschi di polpette con il pericolo che vengano mangiate da chissa quali altri animali!?
Si trova sempre qualche pseudo difensore dell'ambiente (spesso sono dei disadattati sociali) che riesce cosi' ad avere il momento di celebrita' con le proposte piu' strampalate.
C'e' la tigre brianzola o l'elefante aostano a rischio di estinzione ed ecco che dal cilindro salta fuori l'ennesimo talebano nostrano che si oppone.
Lo stesso per i cormorani.
Negli anni '60 erano a rischio di estinzione, ma le tutele introdotte hanno causato il risultato opposto. Ora sono troppi (vedi i danni prodotti in Sardegna e in Trentino) e stanno sterminando i pesci, anche nel nostro lago. Mangiano fino a mezzo chilo di pesce al giorno!
La regione Lombardia ha disposto l'abbattimento del 10 % delle presenze.
E subito e' arrivato il difensore della specie.
Nel Canton Grigioni ( e non in Canada) avevano disposto l'abbattimento di 5.000 (diconsi cinquemila) tra daini, caprioli e cervi perche' il sovraffollamento causa danni anche agli animali stessi.
A difendere i pesci (ironia della sorte) si e' levata la voce dell'associazione pescatori del Ceresio!
domenica 23 dicembre 2018
Incredibile, per noi, ma vero...
Un ministro della vicina confederazione che lascera' la carica, ha deciso di rinunciare alla pensione che gli spetterebbe, circa 220.000 franchi annui! Ha affermato che non ne avrebbe necessita e come cittadino comune probabilmente ricoprira' incarichi in prestigiosi consigli di amministrazione.
Per noi italiani, abituati a ben altro tipo di uomini politici(?) sembra incredibile.
Difatti, vecchi e attuali eletti della nostra Italia, sono pervicacemente attaccati ai loro lauti stipendi e ai loro privilegi.
Anche il nuovo parlamento composto da nuovi eletti si guarda bene dal diminuire gli stipendi, cosi' come promesso in campagna elettorale. Cambiati i musicisti e i direttori d'orchestra, ma la musica e' sempre la stessa.
Gli USA che hanno avuto come avi Jessie James, Billy the kid e Buffalo Bill e' comprensibile che abbiano come presidente un cartone animato come Trump.
Ma noi, che discendiamo da Leonardo, Michelangelo, Giotto, Caravaggio e migliaia di altri geni dell'intelligenza e della bellezza come siamo arrivati a questo punto?
Per noi italiani, abituati a ben altro tipo di uomini politici(?) sembra incredibile.
Difatti, vecchi e attuali eletti della nostra Italia, sono pervicacemente attaccati ai loro lauti stipendi e ai loro privilegi.
Anche il nuovo parlamento composto da nuovi eletti si guarda bene dal diminuire gli stipendi, cosi' come promesso in campagna elettorale. Cambiati i musicisti e i direttori d'orchestra, ma la musica e' sempre la stessa.
Gli USA che hanno avuto come avi Jessie James, Billy the kid e Buffalo Bill e' comprensibile che abbiano come presidente un cartone animato come Trump.
Ma noi, che discendiamo da Leonardo, Michelangelo, Giotto, Caravaggio e migliaia di altri geni dell'intelligenza e della bellezza come siamo arrivati a questo punto?
martedì 11 dicembre 2018
ottime alternative...
Diventa sempre piu' imprevedibile transitare per Ponte Tresa, si puo' trovare colonna a qualsiasi ora del giorno e per i piu' disparati motivi.
Una farmacia senza la fila da fare e con comodi posteggi adiacenti? A Brusimpiano
Uffici postali senza fila e con posteggi? A Brusimpiano, martedi', giovedi' e sabato dalle 8.20 alle 13.45.
Giornali, riviste, bancomat? A Brusimpiano di fronte alla posta!
Pane fresco? Nel centro storico sino alle 12.30.
Perche' perdere tempo e causare inquinamento andando a Ponte Tresa?
Una farmacia senza la fila da fare e con comodi posteggi adiacenti? A Brusimpiano
Uffici postali senza fila e con posteggi? A Brusimpiano, martedi', giovedi' e sabato dalle 8.20 alle 13.45.
Giornali, riviste, bancomat? A Brusimpiano di fronte alla posta!
Pane fresco? Nel centro storico sino alle 12.30.
Perche' perdere tempo e causare inquinamento andando a Ponte Tresa?
lunedì 3 dicembre 2018
Stare al fresco costa..e tanto..
Viaggiare al fresco in automobile d'estate costa tra i 5 e gli 8 euro in piu' ogni pieno di benzina: e' il calcolo fatto dall'associazione automobilistica tedesca ADAC secondo cui ridurre la temperatura dell'abitacolo da 31 a 22 gradi aggiunge un consumo di benzina variabile tra i 2,47 ai 4,4 litri ogni 100 km.
Ovviamente il calcolo varia a seconda del modello di auto e delle condizioni di guida, se in citta' o in autostrada.
Secondo l'ADAC il sistema piu' adatto a risparmiare benzina e denaro (e aiutare a ridurre i danni del cambiamento climatico) e' quello di regolare il condizionatore in modo automatico.
Il guidatore puo' dare il suo notevole contributo al risparmio energetico tenendo aperti i finestrini dell'auto prima di partire in modo che l'aria piu' calda esca dall'abitacolo.
O ancora meglio posteggiare, quando possibile l'auto all'ombra o nei posteggi sotterranei.
Ovviamente il calcolo varia a seconda del modello di auto e delle condizioni di guida, se in citta' o in autostrada.
Secondo l'ADAC il sistema piu' adatto a risparmiare benzina e denaro (e aiutare a ridurre i danni del cambiamento climatico) e' quello di regolare il condizionatore in modo automatico.
Il guidatore puo' dare il suo notevole contributo al risparmio energetico tenendo aperti i finestrini dell'auto prima di partire in modo che l'aria piu' calda esca dall'abitacolo.
O ancora meglio posteggiare, quando possibile l'auto all'ombra o nei posteggi sotterranei.
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