martedì 21 gennaio 2020

cittadinanza onoraria a...

Si dovrebbe conferire la cittadinanza onoraria al merito per il cittadino ticinese che ha segnalato alle autorita' italiane la discarica abusiva che veniva utilizzata in localita' Sonneggio, comune di Cadegliano-Viconago.
Nessuno se ne era accorto!!.
 Questa mattina l'intervento delle forze dell'ordine ed il sequestro della zona.
La cittadinanza dovrebbero invece toglierla ai diversi artigiani e giardinieri che la utilizzavano per scaricare  ogni genere di materiali.
E' gia' la terza discarica abusiva che si registra nel nostro pur piccolo territorio.

mercoledì 1 gennaio 2020

Continuano a vivere, i Cervi...


“A me ne basterebbero sette”, disse il fascista al Comitato Federale di Reggio Emilia riunito per decidere la rappresaglia, dieci al posto di uno, dopo l’uccisione di Davide Onfiani, il segretario comunale fascista di Bagnolo in Piano.
I sette erano i fratelli Cervi, dei Campi Rossi di Gattatico. Erano nel carcere dei Servi. Poi aggiunsero Quarto Camurri, di Guastalla, che aveva abbandonato la Repubblica Sociale Italiana ed era a casa dei Cervi, la notte del 25 novembre, quando vennero ad arrestarli.
Li portarono al Poligono di Tiro la mattina presto del 28 dicembre di 76 anni fa. Oggi è rimasto come allora. Un luogo della città che custodisce la coscienza civile dei reggiani e degli italiani. Un mese dopo, in quello stesso luogo, furono uccisi don Pasquino Borghi e altri 8 partigiani.
Un luogo che attende ancora una decoro degno della memoria che custodisce.
Ci sono cose nella vita che valgono da sole la vita stessa. Come la libertà e la giustizia, la vita degli altri e la Pace. Dopo l'eccidio, a casa, le donne, in piedi con i piccoli per mano, continuavano a vivere perché la vita, non la morte, avesse l'ultima parola.
In quei giorni, sul finire del ‘43, la Resistenza era agli albori. I Cervi l’avevano fatta germogliare nella campagna e su in montagna, e a lungo con la lotta clandestina antifascista. Mentre si concludeva troppo presto la loro vita, la Resistenza metteva le sue radici per continuare fino al 25 aprile.
Cambiò, in quei giorni, la storia dell’Italia e dell’Europa, la storia del mondo. Il sogno dei Cervi prendeva il largo, e Casa Cervi diventò il simbolo della nuova coscienza democratica del popolo italiano. Il luogo dove tornare, sicuri di trovare la bussola.
Continuano a vivere, i Cervi, nel luogo che custodisce la terra, le stanze e le stalle, il cielo e l’orizzonte che guardavano con i loro occhi, che abitarono con le loro speranze, i loro amori, la loro fatica, il loro canto.
Continuano a vivere, i Cervi, nella passione dei giovani che vogliono salvaguardare il pianeta per il futuro dell’umanità.
Continuano a vivere, i Cervi, nell’accoglienza degli uni verso gli altri, quante ne avrebbero inventate per accogliere e sostenere gli immigrati, loro che avevano aperto la loro casa a tutti.
Continuano a vivere, i Cervi, nel grido di giustizia e di pace dei popoli che patiscono l’ingiustizia, la fame, la guerra, la violenza in molte aree del mondo, perché la giustizia e l’uguaglianza erano il pane e il companatico di cui si nutrivano, e un piatto di pasta non lo negavano a nessuno.
Continuano a vivere, i Cervi, nel bisogno di conoscenza, di scienza, del consapevole e libero
uso delle nuove tecnologie, loro che studiavano la sera e amavano i libri e la cultura come il bene più prezioso, e il respiro del pensiero libero.
Continuano a vivere, i Cervi, nella coscienza dei cittadini che non fanno sconti sul terreno dell’etica e della legalità, che hanno passione politica e sanno che la partecipazione è il segno più alto della sovranità del popolo.
Continuano a vivere, i Cervi, accanto a chi crede che le tenebre non prevarranno, e che la storia può cambiare se noi ci siamo.
Continuano a vivere, i Cervi, accanto a chi non si arrende mai, perché nel buio della storia sa vedere l’alba di un nuovo giorno.
Continuano a vivere, i Cervi, unendosi al canto di chi intona “Bella Ciao” in ogni angolo della terra.
Chissà quali pensieri avranno attraversato il loro animo in quel Natale del ‘43, il loro ultimo Natale. Il Padre Alcide racconta che in quella notte era previsto un piano per farli scappare, fu rimandato. E che Ovidio recitava le litanie, perché le sapevano meglio dei loro aguzzini.
È certo che tutto ciò che erano, e che speravano, si raccoglieva in quelle ore, con tutta la forza morale che avrebbe rovesciato le sorti della storia. Una forza che ha fatto di 7 fratelli una cosa sola, capace di prendere in mano il mappamondo e di farlo girare per il verso giusto.
Ucciderli non bastò.
Erano destinati a vivere per sempre.

venerdì 15 novembre 2019

rugascenari, boccaloni,...

RUGASCENARI in dialetto lombardo si puo' tradurre in "agitatore di ambienti, fomentatore di dibattiti" o anche "buttare benzina sul fuoco".
BOCCALONI sono chiamati un tipo di pesce molto presente negli anni scorsi (adesso un po' meno) nei nostri laghi ed erano cosi' soprannominati perche' mangiavano di tutto e avevano una bocca larga.
E allora, e' davvero cosi' aumentato il costo dell'acqua potabile a LPT?
Confrontando una bolletta del 2018 il costo della materia prima e' di 23,13 centesimi al metro cubo;
Le piu' recenti bollette del 2019 portano il costo della materia prima a 24,62 centesimi.
Una differenza di 1,5 centesimi al metro cubo!
un metro cubo corrisponde a 1.000 litri, qualcosa come il consumo medio per persona di 3/5 giorni .
Con i costi aggiuntivi di forniture e depurazione insomma mille litri d'acqua vengono a costare circa 1 EURO, il costo di un caffe'.
Si puo' davvero parlare di enormi aumenti del costo dell'acqua?
Rugascenari o boccaloni?
Puo' essere che su mille utenze ci siano stati errori di lettura, e' matematicamente possibile.
Puo' essere anche che sia aumentato il consumo rispetto allo scorso anno per la siccita' e le alte temperature?
Puo' essere che ci sia stato un spreco di acqua? Si e' visto di persone che lavano il selciato fuori casa o la ringhiera (in acciaio inox!) con l'idropulitrice!
Da tempo si dice che l'acqua e' un bene essenziale e che non deve essere sprecato.
50 anni fa a LPT esisteva una sorgente di captazione e 1500 abitanti; ora siamo in 6500,  20 e passa ristoranti e bar e ci sono volute due captazioni in piu' e dobbiamo prelevare acqua dai comuni vicini per sopperire al fabbisogno.
Il nostro globo ha qualche miliardo di anni; nel 1750 dopo Cristo si calcola che fosse abitato da 800 milioni di persone. Dopo 170 anni siamo piu' di 7 miliardi e continueremo a crescere.
Saremo in grado di avere le risorse necessarie?

lunedì 21 ottobre 2019

Siamo noi quelli strani...?

Le elezioni federali nella vicina Svizzera hanno dato un risultato sorprendente: i partiti cosidetti "verdi"  (Verdi e Verdi Liberali) sono arrivati a totalizzare oltre il 20 % di preferenze tra tutti i votanti.
Quindi un votante su 5 ha come prima preoccupazione le sorti climatiche del proprio paese e del mondo intero.
Le mobilitazioni mondiali hanno quindi favorito la tendenza a preoccuparsi del nostro futuro.
E noi, poveri italiani?
I verdi c'erano, una volta, e sono arrivati a contare percentuali comunque di molto inferiori a quella che si stanno manifestano in tutta Europa.
Poi si sono dissolti, vuoi perche' erano sempre contro tutto senza alcun  discernimento o perche' la maggior parte degli italiani sente il problema climatico e ambientale non importante.
Quindi la difesa dell'ambiente e' sparita completamente dai programmi dei partiti o messa li' tanto per occupare lo spazio.
La difesa dei "sacri confini" o la certezza di non essere puniti non pagando le tasse sono al primo posto dei nostri pensieri,
Si, siamo noi quelli "strani".

mercoledì 28 agosto 2019

50 litri di acqua potabile al giorno?

A testa e per un periodo di tempo prolungato. E' quanto hanno dovuto fare le autorita' di Citta' del Capo in sudafrica. Invitare i cittadini ad utilizzare 50 litri di acqua al giorno a testa per tutte le esigenze, per evitare il pericolo del "giorno zero" ovvero la definitiva chiusura dell'erogazione di acqua potabile.
Tutto questo per il perdurare della siccita' che ha colpito la zona di questa citta' di 4 milioni di abitanti. I bacini da cui si servivano gli acquedotti si stavano velocemente esaurendo ed il pericolo era che, sotto una determinata soglia, non sarebbe stata sufficiente la pressione per alimentare gli acquedotti e le utenze domestiche.
Chi non seguiva il divieto poteva essere multato e addirittura installato un apparecchio per il blocco del flusso di acqua potabile.
Molti hanno capito il rischio a cui si andava incontro ed hanno escogitato parecchi espedienti per restare nei 50 litri di acqua. (noi ne consumiamo in media 350 litri al giorno).
Chiaramente niente acqua per piscine, giardini, lavaggio auto; docce e shampoo  solo una volta a settimana, riutilizzo dell'acqua usata per il lavaggio di stoviglie invece di tirare lo sciacquone, ecc.
Chiaramente nei quartieri ricchi abitati dai bianchi queste misure sono state disattese.
Si e' anche studiata  la fattibilita' di trainare un iceberg, che normalmente si stacca dal Polo Sud, e ancorarlo vicino alla citta' per ottenerne acqua potabile. Il costo stimato dell'operazione era di oltre 1 miliardo di dollari.
Si e' anche dato il via alla realizzazione di 3 dissalatori dall'acqua di mare.
Forse la situazione e' andata migliorando, ma non risolvendo definitivamente.