riceviamo da GL Pozzi :
Caro Sindaco e cari Amministratori,
Per la prima volta dopo tanti anni Lavena non ha avuto alcun addobbo per le Feste (sul nuovo albero in piazza Matteotti stendo un velo pietoso). La cosa è strana, perché risulta che il Comune ha pagato una costosa campagna pubblicitaria in Svizzera per i commercianti di Ponte Tresa; in cambio della quale l’Ascom avrebbe dovuto effettuare varie attività, tra le quali risulterebbero anche le luminarie Natalizie. Si dà il caso però che :
i commercianti di Ponte Tresa le luminarie se le sono pagate singolarmente di tasca loro,
il portavoce dell’Ascom dichiara che la Ascom non ha mai chiesto la pubblicità in Svizzera, e quindi non poteva promettere niente in cambio di qualcosa che non aveva mai richiesto,
ciononostante, nella Determinazione nr. 166 del 27/11/2007 emessa dalla Gestione Tecnico Territoriale è scritto a chiare lettere che l’Amministrazione avrebbe pagato solo le tre luminarie da posizionarsi alle entrate del paese, e che delle restanti - su tutto il territorio Comunale –si sarebbe fatta carico la Ascom.
Questo è un altro sintomo dello stato di confusione nella quale sembra trovarsi l’Amministrazione. Cio’ potrebbe anche passare sotto la sigla “vai avanti te , che a mè vien da ridere”, se non fosse che sono stati spesi soldi pubblici per qualcosa che non era stata richiesta dai diretti interessati, in cambio di qualche cosa che non è stato fatto. Con il bel risultato che i Lavenesi, i quali, sino a prova contraria, contribuiscono a mantenere questo Comune, ancora una volta si ritrovano “cornuti e mazziati”.
So già che adesso ci sarà il solito balletto sulle responsabilità, ma, vedete: agli abitanti di Lavena non interessa sapere “a posteriori” perché sono stati dimenticati ; il fatto rimane, che le luminarie , per quanto di per se’ futili manifestazioni, erano comunque un loro diritto, visto che sono stati stanziati soldi pubblici.
D'altronde non ci si deve meravigliare di questo modo di agire . Questa Amministrazione si era presentata come i Cavalieri della Tavola Rotonda, e invece, dopo essersi assicurate le prebende, e divisi i titoli onorifici, si è adagiata su quanto era stato predisposto dai suoi predecessori (tre dei quali ripetenti!), senza alcun visibile scatto d’orgoglio, o parvenza di coraggio.
Dal progetto ex Filanda, per il quale 4 cavalieri della Apocalisse avevano lasciato credere di essersi dimessi dalla vecchia Amministrazione, allo scopo di bloccarlo - salvo poi, una volta rieletti, approvarlo (assieme a quel loro collega che, in campagna elettorale, aveva firmato la petizione “contro” il progetto) ; alla edilizia “intensiva” del Pianazzo; allo scempio del Bagat; al tira e molla di parcheggi inutili prima tolti e poi rimessi …
Ma come si dice in politichese “tout va bien madame la Marquise » l’importante è incassare a fine mese senza aver rogne, e non andare a cercarsele intervenendo - come sarebbe doveroso - per difendere la proprietà pubblica che, non dimenticatelo, vi è stata data con le elezioni solo da gestire, tanto se tutto va a rotoli un qualche ente da incolpare si trova sempre.
Non contenti di questo fate violenza alla intelligenza dei cittadini facendo passare per opere necessarie al rilancio turistico delle operazioni immobiliari che porteranno vantaggi solo a pochi, e danni a noi tutti. Vedete cari Amministratori, sarebbe bastato che in questi giorni di festa aveste fatto un giretto in Lavena sopra e sotto la provinciale, e, viste le centinaia di villette e appartamentini chiusi, vi foste posti una semplice domanda: “perché non ci viene nessuno?” Domanda alla quale la risposta, che conoscono anche i bimbi dell’asilo, è una sola: “mancanza di infrastrutture e caos viabilistico”. Due fattori, questi, per i quali avreste dovuto effettuare una immediata e coraggiosa revisione delle opere da approvare, con interventi sul piano regolatore, e sulla destinazione delle poche aree ancora disponibili.
Vi siete presentati con ben 4 Assessori uscenti e quindi con tutte le informazioni possibili per intervenire immediatamente la dove era necessario. Non lo avete fatto e così la squadra dei “quarantenni ruspanti” si è sgonfiata e le uniche cose rimaste a lavorare seriamente sono ………..le ruspe.
Gianluigi