Per le prossime elezioni nazionali e regionali, l'astensionismo, come forme di rabbia e di protesta non ha nessuna incidenza: sono anni che le percentuali di astensioni crescono vertiginosamente, i partiti ci hanno fatto il callo, e 945 sono quelli che devono essere eletti e sia che voteremo in 1 milione o in 10 milioni, sempre 945 saranno gli eletti. Perche' allora non votare?
Gia', ma per chi?
Per chi dira' meno bugie, per chi insultera' meno gli avversari, per chi fara' le promesse piu' realistiche. (N.B. Se consideriamo questi criteri imprescindibili e'realistico pensare che assomigliamo piu' a una repubblica africana invece che al nord europa)
Infatti si e' gia' aperto il mercato delle vacche: in Italia ci sono tot milioni di amanti degli animali? e allora ecco la fantasiosa promessa del veterinaio gratis! Ci sono italiani che sono poveri davvero e che rimandano esami e cure per il costo, ma per qualche voto in piu' ci si dimentica degli esseri umani.
Ci sono un sacco di giovani disoccupati? E allora promettiamo l'universita' gratis per un po' di voti parcheggiamoli all'universita'. Ma le facolta' diverranno superaffollate e ingestibili a discapito della qualita' dell'insegnamento.
Insomma,proviamo ad aguzzare l'intuito, informiamoci, TV e Internet non mancano, proviamo a non farci prendere per il naso e a mostrarci migliori di loro.
lunedì 15 gennaio 2018
mercoledì 10 gennaio 2018
Ci ha lasciato...
Ci ha lasciato Anna Varalli vedova di Vittorino Mazzetta. Ai piu' giovani persona sconosciuta, per i piu' attempati ha gestito assieme al marito Vittorino la panetteria nel centro storico di Lavena sin dagli anni '50.
Per un tempo lunghissimo, 45 anni!
"Ul prestinee" era una figura portante dell'economia del paese di Lavena negli anni dello sviluppo come sono stati gli anni '50 e seguenti; per 360 giorni all'anno (esclusi Natale, Capodanno, Pasqua e ferragosto) forniva il pane per i numerosi frontalieri alla mattina presto. O, in caso di un buon voto a scuola,le mamme davano in premio le "veneziane" (gli odierni buondi').
Erano i tempi che in luogo del contante odierno o la carta di credito, si usava il "libretto": veniva segnata la spesa quotidiana e a fine mese o a scadenze concordate si pagava il totale.
Buon riposo signora Anna.
Per un tempo lunghissimo, 45 anni!
"Ul prestinee" era una figura portante dell'economia del paese di Lavena negli anni dello sviluppo come sono stati gli anni '50 e seguenti; per 360 giorni all'anno (esclusi Natale, Capodanno, Pasqua e ferragosto) forniva il pane per i numerosi frontalieri alla mattina presto. O, in caso di un buon voto a scuola,le mamme davano in premio le "veneziane" (gli odierni buondi').
Erano i tempi che in luogo del contante odierno o la carta di credito, si usava il "libretto": veniva segnata la spesa quotidiana e a fine mese o a scadenze concordate si pagava il totale.
Buon riposo signora Anna.
venerdì 5 gennaio 2018
sacchetti "elettorali"...
Ricerche scientifiche hanno appurato che nei pesci che mangiamo ci sono piccole particelle di plastica; materiale che , ovviamente, viene scaricato nei fiumi e nei mari da noi che lo usiamo.
Con la norma che nel 2012 introdusse il divieto di commerciare e utilizzare sacchetti di plastica, il loro consumo e' diminuito del 55 %.
E siamo a oggi con la norma che obbliga all'uso di sacchetti biodegradabili per l'acquisto di frutta e verdura. Apriti cielo! Tuoni e fulmini! Scandalo!
Il prezzo di 1 o 2 cent ha aperto le ostilita' di chi non pensa che e' una misura che giova a noi e all'ambiente ed il cui costo non e' impossibile. Per una famiglia e una spesa media potebbe essere di 50-60 euro l'anno.
E gia' che ci siamo ecco l'ennesima occasione per confezionare una balla elettorale accusando il governo di aver emanato la norma per favorire l'azienda produttrice di un'amica di Renzi.
In Italia sono oltre 150 le aziende che producono questo tipo di sacchetti.
E, visti i tempi, prepariamoci ad altri "pacchi e sacchetti elettorali".
Con la norma che nel 2012 introdusse il divieto di commerciare e utilizzare sacchetti di plastica, il loro consumo e' diminuito del 55 %.
E siamo a oggi con la norma che obbliga all'uso di sacchetti biodegradabili per l'acquisto di frutta e verdura. Apriti cielo! Tuoni e fulmini! Scandalo!
Il prezzo di 1 o 2 cent ha aperto le ostilita' di chi non pensa che e' una misura che giova a noi e all'ambiente ed il cui costo non e' impossibile. Per una famiglia e una spesa media potebbe essere di 50-60 euro l'anno.
E gia' che ci siamo ecco l'ennesima occasione per confezionare una balla elettorale accusando il governo di aver emanato la norma per favorire l'azienda produttrice di un'amica di Renzi.
In Italia sono oltre 150 le aziende che producono questo tipo di sacchetti.
E, visti i tempi, prepariamoci ad altri "pacchi e sacchetti elettorali".
venerdì 29 dicembre 2017
Sono arrivati anche da noi...
A una coppia di anziani di LPT si e' presentato un sedicente avvocato dicendo loro che la figlia aveva subito un incidente, non era grave, ma ci volevano 4.000 euro per ovviare alla situazione. Spavento immaginabile dei genitori, ma per fortuna proprio in quel frangente e' arrivata la figlia sana e salva e che ovviamente cadeva dalle nuvole. Il truffatore si e' subito eclissato.
Come raccomandano ormai tutte le forze dell'ordine, non far entrare in casa sconosciuti con i pretesti piu' diversi ed eventualmente annotare targhe delle auto.
Come raccomandano ormai tutte le forze dell'ordine, non far entrare in casa sconosciuti con i pretesti piu' diversi ed eventualmente annotare targhe delle auto.
venerdì 22 dicembre 2017
Alla fine ci sono riusciti..
Dopo tanti anni di tiramolla, promesse, rassicurazioni e nonostante i pareri contrari di 20 sindaci della zona, l'ospedale di Cuasso passera' ai privati.
Infatti con un bando la regione Lombardia propone definitivamente la gestione a privati; continuano cosi' le "Formigonate". Col tempo molte attivita' sanitarie sono state date in convenzione a privati, depotenziando le strutture pubbliche.
Vedi i vicini esempi di Luino e Cunardo.
E non si capisce perche' un privato investa in sanita' e riesca a fare anche profitto ed invece la struttura pubblica (senza fini di lucro) non ci riesca. Per il malgoverno, la corruzione e l'assenteismo (che tra i dipendenti pubblici e' molto piu alto rispetto al settore privato)?
Sara' anche, ma allora le istituzioni giudiziarie e politiche cosa ci stanno a fare? Perche' abdicano?
Che peccato! Cuasso era una struttura adatta per la riabilitazione e con un clima adeguato per molte patologie. Arriveranno i privati che con convenzioni e rette faranno profitti!
Ricordiamoci quando si andra' a votare!
Infatti con un bando la regione Lombardia propone definitivamente la gestione a privati; continuano cosi' le "Formigonate". Col tempo molte attivita' sanitarie sono state date in convenzione a privati, depotenziando le strutture pubbliche.
Vedi i vicini esempi di Luino e Cunardo.
E non si capisce perche' un privato investa in sanita' e riesca a fare anche profitto ed invece la struttura pubblica (senza fini di lucro) non ci riesca. Per il malgoverno, la corruzione e l'assenteismo (che tra i dipendenti pubblici e' molto piu alto rispetto al settore privato)?
Sara' anche, ma allora le istituzioni giudiziarie e politiche cosa ci stanno a fare? Perche' abdicano?
Che peccato! Cuasso era una struttura adatta per la riabilitazione e con un clima adeguato per molte patologie. Arriveranno i privati che con convenzioni e rette faranno profitti!
Ricordiamoci quando si andra' a votare!
domenica 10 dicembre 2017
Potrebbe essere questa un'alternativa..?
La necessita' di uno spostamento del valico di Ponte Tresa per togliere l'asfissiante passaggio veicolare in pieno centro paese trova opinioni diverse.
Per primi i commercianti: c'e' chi pensa che senza il passaggio di auto il commercio ne risentirebbe e che caos, traffico, rumore, inquinamento non pregiudicano l'approccio all'acquisto.
C'e' chi pensa che invece in un'atmosfera piu' tranquilla e ordinata gli affari sarebbero migliori
Di sicuro ci vuole un'alternativa pensando in prospettiva.
E se una soluzione fosse quella di utilizzare il tracciato del torrente Dovrana con una strada in sopraelevata per convogliare i veicoli in uscita e in entrata da una galleria che il Ticino aveva ipotizzato sbucasse di fronte a piazza mercato?
Per primi i commercianti: c'e' chi pensa che senza il passaggio di auto il commercio ne risentirebbe e che caos, traffico, rumore, inquinamento non pregiudicano l'approccio all'acquisto.
C'e' chi pensa che invece in un'atmosfera piu' tranquilla e ordinata gli affari sarebbero migliori
Di sicuro ci vuole un'alternativa pensando in prospettiva.
E se una soluzione fosse quella di utilizzare il tracciato del torrente Dovrana con una strada in sopraelevata per convogliare i veicoli in uscita e in entrata da una galleria che il Ticino aveva ipotizzato sbucasse di fronte a piazza mercato?
lunedì 4 dicembre 2017
Regalo di Natale posticipato..
L'apertura della tratta ferroviaria Porto Ceresio-Varese inizialmente prevista per il 10 dicembre slittera' invece al 7 gennaio 2018; infatti sono ancora da terminare verifiche e collaudi oltre che le infrastrutture principali delle stazioni. Regalo rimandato!
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