martedì 21 gennaio 2025

Vicini segnali inequivocabili...

 Sino a 10-12 anni fa sul lago di Ghirla, con il ghiaccio che si formava, si poteva pattinare per diverse settimane. Solo in questi giorni si e' formato un sottile strato di ghiaccio, non adatto per il pattinaggio, e che si sciogliera' ben presto.

Stessa storia per il laghetto di Muzzano nel vicino canton Ticino.

Non da ultimo una foto  di circa 80/100 anni fa, ritraeva un paesano che transitava in bicicletta sullo stretto di Lavena ghiacciato.

Segnali inequivocabili, semmai ce ne fosse bisogno, del cambiamento climatico in atto ad opera dell'uomo.

Ma di buontemponi che negano ogni segnale (uragani, incendi, alluvioni) che arrivano dal resto del mondo ce ne sono sempre.

Sono in ottima compagnia: i no vax, i terrapiattisti, i negazionisti dell'olocausto, i no atterrati sulla Luna, i sostenitori della esistenza in vita di Elvis Presley o Hitler e via dicendo.

Cosa non si direbbe per un po' di protagonismo.

martedì 10 dicembre 2024

Non siamo tra i migliori...

Secondo i rilevamenti del sistema di Arpa Lombardia, il nostro comune non e' tra i comuni ricicloni della provincia di Varese.

La percentuale che si considera buona e' sopra i 75 chilogrammi di residuo secco non riciclabile per abitante all'anno. 

 E su 138 comuni presenti in provincia ben 75 hanno valori che vanno da 94 a 75 kg per  abitante.

venerdì 29 novembre 2024

Servizio sanitario nazionale - parte seconda

 

-         Il finanziamento del SSN

E’ assodato che il nostro SSN (pubblico e convenzionato) è sottofinanziato.

Molti indicatori lo confermano: importi annui, percentuale del PIL, ecc.

La linea di tendenza è annosa. Hanno “contribuito” tutte Le forze politiche, dell’arco costituzionale e non costituzionale, che si sono succedute al governo.  Tutti alle prese con bilanci statali in deficit e piani di rientro dal debito (mostruoso) dell’Italia.

Particolarmente impudico è l’attuale governo con frontman salvini che fra flat-tax introdotta (e ampliata) e il mantra della riduzione delle tasse porterà, aritmeticamente, a non permettere di trovare risorse reali aggiuntive per finanziare il SSN. Al contrario, si andrà verso ulteriori contrazioni !!!!  Neanche un belato politico (o sindacale, magari contro la flat tax) che osa far notare che se si riducono le tasse si ridurranno anche i soldi per i servizi pubblici-welfare (compreso il SSN).

Nota 1: questo è il vero nodo (a mio parere): quante risorse pubbliche (da tasse e imposte) per il SSN e il welfare in generale ???.

-         Le assicurazioni sanitarie private

Oggi, tutte le grandi compagnie assicurative, offrono assicurazioni sanitarie individuali (con limiti di età massima !!!!).

Se le assicurazioni offrono, in concorrenza tra loro, polizze per cure sanitarie, vuol dire che c’è un mercato disposto ad acquistarle !!!!

Anche la gloriosa UNIPOL (nata nell’ambito delle Cooperative dette “rosse”) offre polizze sanitarie individuali. UNIPOL ha fra i suoi azionisti CGIL-CISL-UIL !!!

Questo mercato è in crescita !!!

Nota 1 : assicurarsi privatamente è un segno di carenza del SSN a garantire l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini, è cercare di salvarsi individualmente. Il SSN resterà un simulacro di servizio per i vecchi e i poveri ???

Nota 2: le compagnie assicurative, una volta acquisita una clientela (crescente) disposta a pagare per assicurarsi non faranno mai passare una riqualificazione, in quantità e qualità delle prestazioni, del SSN: sono una lobby potentissima !!! 

-         E ancora…..

 

-         I costi (privati e pubblici) di formazione di medici e infermieri: sacrifici e costi individuali e pubblici che creano (solo per i medici) una attesa-pretesa di elevati redditi al termine della formazione. Mission o business ??? I costi medi per gli studi universitari e di specializzazione per un medico sono di circa 8.000 euro per l’università, 10.000 euro per la specializzazione, entrambi a carico dello studente e famiglia (oltre a vitto, alloggio, ecc.) e 150.000 euro (dati di fonte ANAAO) a carico pubblico, dalle tasse di tutti !!!

 

-         Il drenaggio di personale sanitario qualificato dei Paesi ricchi a danno dei Paesi meno ricchi (dall’Italia ai Paesi del centro-nord Europa, dai Paesi “poveri” (Cuba, Centro-america, Argentina, India, ecc. all’italia ): trasferimento di risorse, umane ed economiche, dai Paesi poveri o relativamente poveri o meno ricchi, verso i Paesi più ricchi: perpetuando il vergognoso divario  sanitario !!!

 

Nota amara preconclusiva:  invertire la tendenza alla decadenza del SSN (come pensato dai promotori, come descritto in Costituzione, come auspicato dalle anime pure  e belle) è una impresa disperata. A mio parere troppi indicatori e attori in campo ne segnano il declino. Declino pensato, voluto, sostenuto da soggetti potenti (assicurazioni e sanità privata). Declino accettato omertosamente da soggetti sociali popolari (sindacato confederale, partiti di centro-sinistra) oggi imbolsiti attori, o consapevoli (diabolici) o inconsapevoli (stupidi), che (i confederali) per qualche posto remunerato nei Consigli di Amministrazione dei FONDI, svendono una conquista sociale !!!.

Ripeto: salvare il SSN universale e di qualità è impresa disperata o qualcuno intravede qualche ragionevole spiraglio di speranza ??

 

Servizio sanitario nazionale - parte prima

 

-         Chi volle/vuole e oggi difende un SSN universale di buona qualità ?

Il SSN istituito con Legge del 1978 aveva Ministro della sanità Tina Anselmi (un non medico); il novello SSN fu il frutto di una delle parole d’ordine/rivendicazioni della stagione di “lotte” sociali iniziata nel 1969.

Fra le norme regolanti il SSN ricordo il “braccio di ferro” (nel 1999) fra il Ministro della sanità di fine secolo Rosy Bindi (un non medico) e i medici ospedalieri: la Bindi voleva normare che il medico ospedaliero lavorasse SOLO per l’ospedale e non potesse fare attività privata. La Bindi perse il braccio di ferro e il ministro successivo (un medico) introdusse l’intramoenia.

Il soggetto principale delle “lotte per le riforme sociali” dal 1969,  era “il sindacato” (inteso come CGIL-CISL-UIL).

Oggi il “sindacato” ha firmato contratti collettivi di lavoro (CCNL) dove vengono istituiti “FONDI SANITARI”, ipocritamente definiti INTEGRATIVI, di varie categorie (metalmeccanici !!!!, chimici, commercio, alimentaristi, ecc. : vedi sito AGEAS purchè non aggiornato), finanziati in gran parte dalle aziende. In virtù di tali FONDI il lavoratore occupato e familiari a carico può fregarsene delle lunghe liste d’attesa nel pubblico o convenzionato  in quanto tramite il FONDO può accedere a prestazioni private-private. Con un piccolo obolo, possono godere delle prestazioni del fondo anche i familiari non-conviventi !!!

Nota 1: lasciando sullo sfondo l’evoluzione del sindacato in soggetto che tutela i “garantiti”, non abbiamo più un soggetto sociale importante e milioni di cittadini sindacalizzati che, potendo by-passare le deficienze del SSN, non sono impegnabili in lotte per difendere l’universalità e qualità del SSN. Da questi soggetti neanche una parola di solidarietà generazionale (i pensionati=vecchi sono fuori dai FONDI !!!) né verso le categorie senza FONDO.

Nota 2 : i medici, in particolare quelli ospedalieri, ovvero “specialisti”, con la deriva introdotta dall’intramoenia, se vogliono fare soldi, hanno autostrade libere: nessuno rileva che questi medici erogano prestazioni fuori orario (cito Bertoli) in simil straordinario costante che, se fossero operai metalmeccanici o muratori, si solleverebbe più di una voce a segnalare che “sfruttano” il loro fisico !!!

In questi giorni ho sentito dire da un esponente del governo in carica che in sede di rinnovo del contratto degli infermieri e affini, loro, (solo il governo?) vogliono inserire la facoltà per gli infermieri del SSN (ndr. che sono oggettivamente malpagati) di fare un secondo lavoro nel settore privato. Le considerazioni sono 2: o gli infermieri del SSN, nell’orario di lavoro “si riposano” e così hanno energie e tempo per un secondo lavoro, oppure i proponenti questa luminosa idea sono impudici o dementi.

giovedì 14 novembre 2024

Beni dimenticati

 Stanno crescendo gli alberi sul tetto della caserma della guardia di Finanza a LPT. Dismessa da molti anni giace nel piu' completo abbandono: nessuna manutenzione, finestre e vetri rotti ecc.  

Sono diverse le caserme dismesse e lasciate andare in rovina; l'ultima sullo stretto di Lavena (considerata da qualcuno un bene da preservare!!) dopo alcuni crolli e' stata per fortuna abbattuta.

E non si capisce perche' lo Stato non venda questi beni finche' sono ancora monetizzabili.

Due sono presenti anche a Fornasette, una a Cremenaga.

Miglior sorte la caserma dei Carabinieri a Cremenaga. Anni per finanziarla, progettarla e costruirla alla fine e' stato deciso che non era piu' necessaria alla dislocazione di carabinieri sul territorio.

Rimasta chiusa per alcuni anni, dopo le sollecitazioni del sindaco di Cremenaga, e' ora utilizzata dalla Polizia.

domenica 27 ottobre 2024

Parole in liberta'

Tv e carta stampata stanno usando sempre di piu' termini inglesi inseriti in testi italiani.

Dal vecchio crowdfunding dove si poteva usare il termine italiano "raccolta fondi" al piu' recente "dissing" per definire un  battibecco o insulti a distanza tramite canali web.

Insomma stanno inbastardendo la nostra bella lingua italiana. Che bisogno c'e' ?

Anche altre parole italiane vengono storpiate. Sempre stampa e Tv quando descrivono la morte violenta di un individuo usano  a volte il termine "giustiziato".

La giustizia puo' essere divina, sociale e comunque c'e un ministro della Giustizia che e' un azione della legge. Niente a che vedere con  qualcuno che viene ucciso, assassinato. Insomma abbinare un assassinio alla giustizia non rende giustizia alla vittima e ai suoi familiari. 

venerdì 4 ottobre 2024

Note positive e negative sul nostro paese...

Quest'anno  molti sono stati gli eventi o gli spettacoli di varia natura che hanno animato il nostro paese. Merito dell'amministrazione comunale e di varie associazioni che le hanno sponsorizzate ed organizzate. Pur con una Pro Loco "vacante".

 Un tempo le feste erano molte meno. Si era cercato maldestramente di copiare le "notti bianche". Pensate originariamente piu' che altro per favorire le visite di musei e siti archeologici non con la calura diurna. Molti si erano buttati proponendo le aperture notturne  di negozi, ma dopo le prime esperienze nelle quali erano diventate piu' che altro  motivo di bevute e schiamazzi  sono state ben presto abbandonate.

Meno positivo per il nostro paese il continuo consumo di suolo pubblico. Si sta sempre di piu' andano ad edificare vicino ai boschi o peggio ancora. Gli unici appezzamenti di terreno sono "difesi" dai nostri morti per l'impossibilita' di edificare vicino al cimitero.

O dagli irriducibili possessori dei terreni in fondo a via Luino che continuano a resistere alle offerte di acquisto degli amanti del mattone.

Il nostro risicato territorio, le strutture pubbliche , i servizi primari riescono o riusciranno ad assorbire l'aumento della popolazione? E la trasformazione in Chinatown del Ticino?