E' stato un consigliere regionale del Pdl (Partito della Liberta') accusato di peculato per aver utilizzato fondi pubblici destinati alle spese del partito per fini personali. Tra i quali una jeep, cene, ecc. L'importo contestato e' di 1,3 milioni di euro e gli anni interessati sono dal 2010 al 2012. In primo e secondo grado e' stato condannato prima a 3 anni e 4 mesi e poi a 3 anni, sempre con rito abbreviato. Ora fara' ricorso in Cassazione contro la sentenza.
Morale: ha fatto 6 mesi ai domiciliari, potra' sperare anche nella prescrizione o di qualche mano amica in Casssazione che ribaltera' la sentenza; comunque di carcere sotto i 3 anni non se ne fa.
Non per niente militava nel partito delle liberta' = liberi da tutto e su tutto.
Chi si propone come volontario che in cambio di 6 mesi di domiciliari (magari anche in inverno) si porta a casa 1,3 milioni di euro?
martedì 14 novembre 2017
venerdì 10 novembre 2017
E' necessariia una soluzione...
Non solo in questa settimana, per il rifacimento dei cordoli di accesso al valico, ma la situazione del traffico da e verso il valico di Ponte Tresa, necessiterebbe di una alternativa.
Per attraversare Ponte Tresa provenendo da Lavena a volte e nelle piu' diverse ore della giornata si trova la colonna di auto gia' all'ex hotel Du lac; difficolta' anche in discesa dal Marchirolo, ma in questo caso le alternative con la preselezione ci sono e non bloccano completamente le auto come nel verso da Lavena.
Uno studio delle istituzioni ticinesi di qualche anno fa prevede che il traffico veicolare aumentera'; gia' quest'anno, con l'apertura della nuova galleria ferroviaria del Gottardo sono aumentati i pernottamenti in Ticino. Inoltre, la costruzione di una nuova galleria autostradale sotto il Gottardo, gia' approvata, portera' ad un'ulteriore aumento della circolazione proveniente da nord.
Negli anni '60 con molta lungimiranza si era pensato di realizzare un nuovo valico o sullo stretto di Lavena o in localita' Madonnone sulla strada verso Cremenaga. Nonostante alcuni terreni fossero stati destinati ed espropriati proprio in funzione di queste due soluzioni, non se ne fece piu' niente.
E ci ritroviamo con un valico che fa attraversare al centro del paese il traffico veicolare.
Nel tempo ci si e' adeguati a questa situazione.
Il Ticino gia' nell'anno 1992 aveva progettato di realizzare una galleria che portasse il capolinea del tram sino alla piazza mercato in territorio italiano per facilitare l'utilizzo da parte dei frontalieri; anche qui non se ne fece niente e comunque anche questa soluzione non avrebbe tolto l'utilizzo dell'auto che si e' andato sempre piu' affermando.
Un'altra ipoesi era quella di spostare piu' a valle sul Tresa il valico e di una galleria stradale che da qui sbucasse in Valcuvia.
La Ch se trovasse interlocutori concreti e affidabili da parte italiana, stenderebbe tappeti rossi per una soluzione concordata.
Era stata ipotizzata l'idea di deviare almeno il traffico leggero in uscita dalla CH, utilizzando il tragitto pedonale sul Tresa collegandolo poi alla rotonda sopra la Dovrana; ma qui si sarebbe dovuto spostare anche il posto di controllo italiano. Un "pannicello caldo" comunque.
In previsione delle prossime elezioni regionali e nazionali, quale politico prendera' un'iniziativa per risolvere il problema? (Attenzione agli abitue' delle promesse!)
Per attraversare Ponte Tresa provenendo da Lavena a volte e nelle piu' diverse ore della giornata si trova la colonna di auto gia' all'ex hotel Du lac; difficolta' anche in discesa dal Marchirolo, ma in questo caso le alternative con la preselezione ci sono e non bloccano completamente le auto come nel verso da Lavena.
Uno studio delle istituzioni ticinesi di qualche anno fa prevede che il traffico veicolare aumentera'; gia' quest'anno, con l'apertura della nuova galleria ferroviaria del Gottardo sono aumentati i pernottamenti in Ticino. Inoltre, la costruzione di una nuova galleria autostradale sotto il Gottardo, gia' approvata, portera' ad un'ulteriore aumento della circolazione proveniente da nord.
Negli anni '60 con molta lungimiranza si era pensato di realizzare un nuovo valico o sullo stretto di Lavena o in localita' Madonnone sulla strada verso Cremenaga. Nonostante alcuni terreni fossero stati destinati ed espropriati proprio in funzione di queste due soluzioni, non se ne fece piu' niente.
E ci ritroviamo con un valico che fa attraversare al centro del paese il traffico veicolare.
Nel tempo ci si e' adeguati a questa situazione.
Il Ticino gia' nell'anno 1992 aveva progettato di realizzare una galleria che portasse il capolinea del tram sino alla piazza mercato in territorio italiano per facilitare l'utilizzo da parte dei frontalieri; anche qui non se ne fece niente e comunque anche questa soluzione non avrebbe tolto l'utilizzo dell'auto che si e' andato sempre piu' affermando.
Un'altra ipoesi era quella di spostare piu' a valle sul Tresa il valico e di una galleria stradale che da qui sbucasse in Valcuvia.
La Ch se trovasse interlocutori concreti e affidabili da parte italiana, stenderebbe tappeti rossi per una soluzione concordata.
Era stata ipotizzata l'idea di deviare almeno il traffico leggero in uscita dalla CH, utilizzando il tragitto pedonale sul Tresa collegandolo poi alla rotonda sopra la Dovrana; ma qui si sarebbe dovuto spostare anche il posto di controllo italiano. Un "pannicello caldo" comunque.
In previsione delle prossime elezioni regionali e nazionali, quale politico prendera' un'iniziativa per risolvere il problema? (Attenzione agli abitue' delle promesse!)
giovedì 2 novembre 2017
Mai come quest'anno....
Mai come quest'anno, assume un significato particolare la ricorrenza dell'Unita' d'Italia e delle Forze Armate del 4 novembre. Giorno in cui si ricordano i caduti italiani nelle due guerre mondiali.
Da noi verra' celebrata spostandola a domenica 5 novembre per ovviare alle prevedibili difficolta' per la concomitanza del mercato del sabato e del caos del traffico.
SI iniziera' con le deposizioni alle lapidi per terminare con la messa alle ore 11.00 al monumento dei caduti a Lavena.
Mai come quest'anno e' necessario ribadire una Italia unita in un'Europa delle nazioni che ci ha permesso di vivere 70 anni senza guerre e distruzioni che invece contraddistinsero precedentemente il nostro continente.
Un'Italia divisa, fu nei secoli conquistata e razziata dalle piu' diverse popolazioni: i barbari nei tempi antichi sino alle piu' recenti conquiste da parte di spagnoli, francesi, austriaci, normanni, arabi, ecc.
Un'Italia frazionata da pseudo-autonomie o divisioni volute solo per questioni di soldi porterebbe a disuguaglianze. E sara' per le disuguaglianze e le risorse fondamentali (cibo e acqua) che saranno combattue le guerre del futuro. Guerre non solo fatte con i cannoni ma anche con altre diavolerie mediatiche e finanziarie.
Meglio allora un'Italia unita, solidale, giusta, democratica.
Da noi verra' celebrata spostandola a domenica 5 novembre per ovviare alle prevedibili difficolta' per la concomitanza del mercato del sabato e del caos del traffico.
SI iniziera' con le deposizioni alle lapidi per terminare con la messa alle ore 11.00 al monumento dei caduti a Lavena.
Mai come quest'anno e' necessario ribadire una Italia unita in un'Europa delle nazioni che ci ha permesso di vivere 70 anni senza guerre e distruzioni che invece contraddistinsero precedentemente il nostro continente.
Un'Italia divisa, fu nei secoli conquistata e razziata dalle piu' diverse popolazioni: i barbari nei tempi antichi sino alle piu' recenti conquiste da parte di spagnoli, francesi, austriaci, normanni, arabi, ecc.
Un'Italia frazionata da pseudo-autonomie o divisioni volute solo per questioni di soldi porterebbe a disuguaglianze. E sara' per le disuguaglianze e le risorse fondamentali (cibo e acqua) che saranno combattue le guerre del futuro. Guerre non solo fatte con i cannoni ma anche con altre diavolerie mediatiche e finanziarie.
Meglio allora un'Italia unita, solidale, giusta, democratica.
martedì 24 ottobre 2017
Secondi, ma il merito e' lo stesso...
In Lombardia, come minor percentuale di affluenza al referendum (inutile) siamo arrivati secondi con 1.103 votanti e con il 19,5 % di percentuale degli aventi diritto. Meglio di noi, in tutta la regione, ha fatto il comune di Cusino in Val Cavargna in provincia di Como, paese di 217 abitanti dove ha votato solo il 3,95 % degli elettori.
E qualcuno, con l'esito del referendum positivo, ha cambiato gia' le carte in tavola, come il governatore del Veneto, che fara' richiesta di autonomia fiscale ( i danee'). Se ne vedranno di tutti i colori e sara' l'inizio del mercato delle vacche in cerca di voti.
Alla faccia dei garibaldini, dei soldati della prima e della seconda guerra mondiale morti per fare dell'Italia una nazione!
E qualcuno, con l'esito del referendum positivo, ha cambiato gia' le carte in tavola, come il governatore del Veneto, che fara' richiesta di autonomia fiscale ( i danee'). Se ne vedranno di tutti i colori e sara' l'inizio del mercato delle vacche in cerca di voti.
Alla faccia dei garibaldini, dei soldati della prima e della seconda guerra mondiale morti per fare dell'Italia una nazione!
venerdì 20 ottobre 2017
non e' cosi' importante?
Quest'anno l'agrifoglio a causa della siccita' e del caldo, non ha prodotto i fiori e quindi in autunno non ci saranno le bacche rosse. Poco male? Le api che suggevano dai suoi fiori andranno su altri fiori e i merli che golosamente divoravano le bacche mangeranno qualcos'altro.
Si, puo' essere, per la nostra vita l'agrifoglio non e' determinante e chi lo volesse per ornamento natalizio lo potra' trovare presso i vivaisti.
Pero' la riproduzione delle piante di agrifoglio si svolge per la maggior parte grazie agli escrementi dei merli che contengono i semi non digeriti e che quindi vanno a ripiantumare le piante che con il tempo muoiono.
Le stelle alpine una volta si trovavano in montagna, ora e' sempre piu' difficile.
Ma quali altre conseguenze nei nostri territori e campi ha prodotto il surriscaldamento climatico? Quante ancora non si sono manifestate e quante di queste sono determinanti per i nostri fabbisogni?
Si, puo' essere, per la nostra vita l'agrifoglio non e' determinante e chi lo volesse per ornamento natalizio lo potra' trovare presso i vivaisti.
Pero' la riproduzione delle piante di agrifoglio si svolge per la maggior parte grazie agli escrementi dei merli che contengono i semi non digeriti e che quindi vanno a ripiantumare le piante che con il tempo muoiono.
Le stelle alpine una volta si trovavano in montagna, ora e' sempre piu' difficile.
Ma quali altre conseguenze nei nostri territori e campi ha prodotto il surriscaldamento climatico? Quante ancora non si sono manifestate e quante di queste sono determinanti per i nostri fabbisogni?
domenica 15 ottobre 2017
e' solo una questione di soldi?
La prossima domenica e' proposto da regione Lombardia un referendum consultivo per chiedere l'opinione dei cittadini sulla richiesta di autonomia della nostra regione.
Non c'e' quorum, non e' legislativo, la richiesta di autonomia puo' essere inoltrata senza bisogno del referendum; e' diventato solo un modo per dimostrare, o meno, la forza di chi lo propone e l'adesione dei cittadini alla proposta.
Costera' la bella cifra di 50 milioni di euro che si sarebbero potuti spendere in modi migliori.
L'autonomia in definitiva e' mirata a tenere piu' soldi pubblici nelle casse lombarde ed attuare piu' leggi in ambito regionale.
Negli scorsi anni abbiamo potuto tutti vedere che, anche senza autonomia, consiglieri e assessori regionali hanno fatto man bassa di episodi corruttivi: tangenti in special modo sulla sanita' e sugli appalti di opere pubbliche. Lo stesso ex-governatore Formigoni e' inquisito e condannato im primo grado per una ipotetica cifra di 6 milioni di euro che avrebbe ricevuto come regalia per convenzioni con cliniche private. Per il momento e' al riparo da conseguenze essendo stato nominato senatore.
Diversi altri consiglieri e assessori risultano inquisiti o condannati gia' in via definitiva per accordi con ndrangheta o mafia in cambio di voti. E qualcuno continua bellamente a sedere in consiglio regionale.
La societa' Pedemontana di proprieta' della regione e' in via fallimentare nonostante lo sproporzionato pedaggio che fa pagare sulle sue tratte.
Con un'ipotetica autonomia con piu' soldi e piu' poteri cos' altro combinerebbero?
In tutto il mondo e in tutti i settori le imprese commerciali tendono alle fusioni per poter diminuire i costi sia di gestione che della ricerca e innovazione. E se lo fanno loro il cui fine e' il profitto, a chi gioverebbe spezzettare l'Italia?
La richiesta di autonomia e' forse il primo passo, poi vediamo come va e chissa' tra qualche anno chiederemmo l'indipendenza (!?)
Vogliamo forse tornare ai regni e regnetti, principati e granducati con reucci e principi a farla da padrone con guerre e guerricciole; e perche' non instaurare di nuovo la jus primae noctis?
Non c'e' quorum, non e' legislativo, la richiesta di autonomia puo' essere inoltrata senza bisogno del referendum; e' diventato solo un modo per dimostrare, o meno, la forza di chi lo propone e l'adesione dei cittadini alla proposta.
Costera' la bella cifra di 50 milioni di euro che si sarebbero potuti spendere in modi migliori.
L'autonomia in definitiva e' mirata a tenere piu' soldi pubblici nelle casse lombarde ed attuare piu' leggi in ambito regionale.
Negli scorsi anni abbiamo potuto tutti vedere che, anche senza autonomia, consiglieri e assessori regionali hanno fatto man bassa di episodi corruttivi: tangenti in special modo sulla sanita' e sugli appalti di opere pubbliche. Lo stesso ex-governatore Formigoni e' inquisito e condannato im primo grado per una ipotetica cifra di 6 milioni di euro che avrebbe ricevuto come regalia per convenzioni con cliniche private. Per il momento e' al riparo da conseguenze essendo stato nominato senatore.
Diversi altri consiglieri e assessori risultano inquisiti o condannati gia' in via definitiva per accordi con ndrangheta o mafia in cambio di voti. E qualcuno continua bellamente a sedere in consiglio regionale.
La societa' Pedemontana di proprieta' della regione e' in via fallimentare nonostante lo sproporzionato pedaggio che fa pagare sulle sue tratte.
Con un'ipotetica autonomia con piu' soldi e piu' poteri cos' altro combinerebbero?
In tutto il mondo e in tutti i settori le imprese commerciali tendono alle fusioni per poter diminuire i costi sia di gestione che della ricerca e innovazione. E se lo fanno loro il cui fine e' il profitto, a chi gioverebbe spezzettare l'Italia?
La richiesta di autonomia e' forse il primo passo, poi vediamo come va e chissa' tra qualche anno chiederemmo l'indipendenza (!?)
Vogliamo forse tornare ai regni e regnetti, principati e granducati con reucci e principi a farla da padrone con guerre e guerricciole; e perche' non instaurare di nuovo la jus primae noctis?
venerdì 29 settembre 2017
nuovi trasporti pubblici
A partire da lunedi' 2 ottobre entrera' in funzione il trasporto con l'uso del battello in partenza dall'imbarcadero di Porto Ceresio e arrivo a Morcote.
Questo servizio e' destinato ai frontalieri che con l'ausilio della linea bus potranno poi raggiungere Pian Scairolo,i centri di Grancia e infine Lugano con un minor tempo di percorrenza e di costi rispetto al tragitto con auto privata.
Due le corse al mattino e tre per il rientro la sera. La prima settimana il servizio sara' gratuito come prova. Inoltre il comune di Porto Ceresio mettera' a disposizione in forma gratuita i posteggi per la sosta delle auto.
Sempre da Porto Ceresio, dal 17 dicembre, con l'introduzione dell'orario invernale dei treni verra' riattivata la tratta ferroviaria da Porto a Varese. Nel contempo verra' inaugurato il collegamento da Arcisate a Stabio per la connessione con i treni in arrivo dalla Svizzera.
Da LPT si potra' quindi raggiungere Milano molto piu' velocemente (evitando il tragitto con bus delle varesine che per 20 km in parecchi orari del giorno impiega 55 minuti per raggiungere Varese) o raggiungere Roma in sole 5/6 ore totali.
In definitiva, due ottime alternative, per chi volesse scegliere il proprio trasporto in maniera sostenibile e..inquinare e spendere meno e in minor tempo!
Questo servizio e' destinato ai frontalieri che con l'ausilio della linea bus potranno poi raggiungere Pian Scairolo,i centri di Grancia e infine Lugano con un minor tempo di percorrenza e di costi rispetto al tragitto con auto privata.
Due le corse al mattino e tre per il rientro la sera. La prima settimana il servizio sara' gratuito come prova. Inoltre il comune di Porto Ceresio mettera' a disposizione in forma gratuita i posteggi per la sosta delle auto.
Sempre da Porto Ceresio, dal 17 dicembre, con l'introduzione dell'orario invernale dei treni verra' riattivata la tratta ferroviaria da Porto a Varese. Nel contempo verra' inaugurato il collegamento da Arcisate a Stabio per la connessione con i treni in arrivo dalla Svizzera.
Da LPT si potra' quindi raggiungere Milano molto piu' velocemente (evitando il tragitto con bus delle varesine che per 20 km in parecchi orari del giorno impiega 55 minuti per raggiungere Varese) o raggiungere Roma in sole 5/6 ore totali.
In definitiva, due ottime alternative, per chi volesse scegliere il proprio trasporto in maniera sostenibile e..inquinare e spendere meno e in minor tempo!
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