giovedì 18 maggio 2017

Ah, i lavenesi di un tempo....!

La Coop di Ponte Tresa compie 100 anni!
Nonostante diverse ricerche non si e' riusciti a risalire a manoscritti che riportassero la data esatta di fondazione, ma attraverso la testimonianza di Libero Tettamanti, che vi lavoro' da piccolo come garzone, si ha notizia che nel maggio del 1917 arrivo' alla cooperativa un carico di olio e, nelle operazioni di scarico, un recipiente di vetro si ruppe; le donne dei dintorni arrivarono per raccogliere il preziosissimo liquido  cercando di imbevere  stracci, grembiuli, ecc per poi riversarlo in recipienti.
Ad avvalorare comunque questa data, anni fa e' stato ritrovato in una cantina un piatto ovale commemorativo in alluminio con la data del 1917 e con scritto cooperativa di consumo lavena ponte tresa.
Quindi, in pieno tempo di guerra, i lavenesi riuscirono a concretizzare il valore  della cooperazione e della solidarieta'!
Per chi volesse conoscere piu' a fondo la storia della cooperativa esiste un libro "Il negozio sul confine" del 1984, scritto da Adolfo Scalpelli e Fulgido Zanchin, che ripercorre con documenti e foto tutta la storia ed i vari passaggi della coop di Ponte Tresa.
Per festeggiare l'anniversario  si terra' una cena sociale, venerdi' 9 giugno, presso il centro anziani di Ponte Tresa. Iscrizioni presso l'ufficio soci di Coop. 

venerdì 12 maggio 2017

piu' realistico

Su iniziative dell'amministrazione comunale e con la collaborazione di due volontari, si stanno restaurando i resti dell'aereo abbattuto sopra Ponte Tresa durante la seconda guerra mondiale.
Colpito dalla contraerea sopra Bolzano il pilota canadese Ewerhart fece di tutto per non precipitare sui centri abitati e giunto sopra Ponte Tresa e indirizzato l'aereo verso il monte San Paolo, si lancio' con il paracadute; scendendo sopra l'attuale piazza ex-mercato fu pero' mitragliato e ucciso dai nazifascisti.
Due pale dell'elica e due pezzi di mitragliatrice saranno riposizionati al posto del monumento in chiave moderna situato all'esterno della chiesa di ponte Tresa.

epperche' non provare?

Si fa del sano moto, abbassa l'inquinamento, si socializza, ci si diverte in compagnia. Con cosa?

 Ma col PEDIBUS!!

Dal 22 maggio il comune di Lavena Ponte Tresa, con l'ausilio di mamme e volontari, organizza il pedibus. Per chi (povero lui/lei) ancora non lo conoscesse, si tratta di accompagnare a piedi e in gruppo, con la sorveglianza degli adulti, i bambini alle scuole elementari.
E, come si affermava all'inizio, porta ad aspetti positivi; comico infatti correre in auto a scuola  per "ritirare" la creatura  per portarla poi in palestra o a nuoto che senno' s'ingrassa.
Tutte le informazioni presso il comune.

giovedì 13 aprile 2017

tanto fumo, fiumi d'inchiostro,..e adesso?

Nonostante i fiumi di parole e di inchiostro, il valico di Cremenaga e gli altri due del Comasco, resteranno chiusi per le 6 ore notturne  come la CH aveva deciso.
Nonostante lo sdegno a catinelle ostentato dai ns politici, dalla convocazione dell'ambasciatore svizzero a Roma e, addirittura la lamentela inoltrata al consiglio europeo.
In definitiva si e' trattato della solita commedia, del gioco delle parti e gli unici a essere stati presi per il naso sono i comuni cittadini.
Infatti basta una buca, un albero pericolante, una gallina dalle uova d'argento e subito e' pronto un politico a caccia di consensi a buttarsi nella mischia per racimolare voti.
Anche in questo caso, di fronte alle lamentele del sindaco di Cremenga, e' arrivato il politico del partito A alla affannosa ricerca dei consensi perduti e a prendere le parti dei cittadini "offesi".
Non poteva essere di meno un partito antagonista che, con toni piu' misurati e istituzionali si e' associato all'argomento. E via dicendo, in politica si fa cosi'.
Lo fanno gli italiani, lo fanno gli svizzeri. Quindi al "io so che tu sai che noi sappiamo" e' stata tutta una recita, un copione scritto e riscritto: insomma, io reclamo,ma lo sai che devo farlo per tenere buoni gli elettori.
E i valichi, giustamente, sono rimasti chiusi perche' la questione era veramente inconsistente.
Quella sera che invece chiusero il traffico di qualsiasi genere in uscita dalla dogana svizzera di Ponte Tresa, per imbottigliare gli autori di una rapina nel Malcantone, quello si che fu una cosa inconcepibile.
Ma l'ultima chicca che arriva dal vicino cantone e' ancora molto, molto piu' grossa: con una legge il canton Ticino proibira' alle imprese italiane di concorrere per appalti al di sotto degli 8,7 milioni di franchi (praticamente il 90 % dei lavori edili in Ticino)
Con quale credibilita' adesso i nostri politici (?!) affronteranno la questione con i dirimpettai ticinesi?  

lunedì 3 aprile 2017

qualche motivo vero sarebbe necessario...

20 sindaci dei comuni di frontiera con tanto di fasce tricolori  si sono presentati sul confine a Cremenaga in occasione dell'inizio del periodo in cui il valico sara' chiuso dalle 23 della sera sino alle 5 del mattino,
Hanno argomentato la loro protesta per il fatto che la decisione e' stata presa dalla Svizzera senza consultare le istituzioni italiane. E questo argomento potrebbe trovare favorevoli giustificazioni.
Il sindaco di Cremenaga ritiene che la chiusura notturna potra' rappresentare una difficolta' per una eventuale ambulanza che dovesse intervenire a Cremenaga, ma, le ambulanze partono da Luino e il tratto italiano di strada tra Luino e Cremenaga non ha mai avuto enormi problemi come il tratto piu' a monte verso Ponte Tresa.
Difficolta' per i frontalieri che rientrano dal lavoro? I turni operai di solito terminano alle 22 e/o riprendono al mattino alle 6; c'e' un ampio margine di un'ora prima della chiusura. Inoltre esiste a soli 1,5 k   il valico di Fornasette e a 3,5 km  il valico di Ponte Tresa, sempre aperti.
Gli svizzeri adotteranno questa misura per poter prevenire con piu' efficacia la delinquenza che, qualcuno lo puo' negare?, dall'Italia entra in Svizzera; ad esempio i distributori di Stabio-Gaggiolo sono diventati ormai un bancomat per i rapinatori.
Bisogna ricordare che il gruppo superarmato che voleva assaltare un portavalori nel Malcantone fu fermato e arrestato a Castelrotto dopo essere passato con armi e auto da una  dogana non presidiata, forse proprio quella di Cremenaga. L'operazione si svolse in collaborazione tra le due polizie italiane e ticinesi e chissa' perche' i malviventi furono fermati e arrestati in Svizzera. (Forse per essere sicuri che in carcere ci rimanessero e non che qualche vizio procedurale o decorrenza dei termini di carcerazione li rimettesse in liberta'). Quali altri argomenti validi?
Forse e' piu' facile protestare, arroccarsi nel proprio orticello e trovare qualcuno a cui addossare responsabilita' o carenze? Piove..governo ladro? E' la moda!
Come in Puglia: il gas lo usano tutti, e' necessario, non inquina, gli ulivi verranno trapiantati e i tubi del gas esistono su tutto il territorio nazionale. Una volta interrati il territorio sara' ripristinato com'era. Ma l'italiota tendenza a trovare qualcosa o qualcuno contro cui fare la guerra e' immarcescibile. E allora, sindaci, partiti, black-bloc, disoccupati cronici, borderline, ecc, tutti insieme a fare la guerra!Viva l'Italia! 

lunedì 20 febbraio 2017

Anche noi nel nostro piccolo/tre

L'Italia e' piena zeppa di ospedali, caserme, uffici o altre costruzioni pubbliche quasi finite ma alle quali manca sempre "quel qualcosa" che ne impedisce la fruizione; con il trascorrere degli anni vanno in rovina o vengono vandalizzate.
Anche noi nel nostro piccolo possiamo annoverare alcune caserme vicine ai confini dismesse e mai piu' riutilizzate. L'eccezione e' stata la caserma dei carabinieri di Cremenaga, nuova fiammante e abbandonata dopo pochi mesi e ora, per fortuna, riutilizzata dalla polizia.
E a Ponte Tresa abbiamo la situazione del posteggio auto ex-Svit, con i lavori fermi da piu' di un anno per un contenzioso tra le parti a causa del ritrovamento di un serbatoio per il carburante. L' aumento dei costi per lo smaltimento nessuno vuole assumersene l'onere e tutto rimane fermo!

sabato 11 febbraio 2017

responsabili e irresponsabili

Le analisi di diverse fonti, tra le quali l'Arpa Lombardia, hanno rivelato che la composizione dell'inquinamento durante la stagione fredda ha diverse origini:  al primo posto c'e' l'utilizzo di stufe a legna e pellet responsabili per il 45% delle polveri sottili, per il 27 % i gas di scarico delle auto e l'usura di penumatici e freni. A seguire con il 21 % industrie e impianti di riscaldamento.
Se si pensava quindi che l'uso di legna o derivati producesse un calore piu' sano e visto la provenienza da fonte inesauribili, fosse piu' ecologico, e' giunta la smentita.
I picchi giornalieri e consecutivi di inquinamento verificatisi la scorsa settimana hanno fatto adottare al canton Ticino delle misure quasi uniche al mondo: la gratuita' per tutti i mezzi pubblici per qualsiasi utente , ma nonostante l'estrema capillarita' del servizio di trasporto in Ticino la misura e' stata utilizzata da pochi.
Ora, per quanto riguarda i terremoti, la scienza moderna ha individuato le zone a maggior rischio sismico, ma risulta molto difficile prevedere l'evento; nel nostro paese parecchie di queste zone sono costituite da abitazioni vecchie o addirittura realizzate in sasso difficili o quasi impossibile (per noi italiani, mica siamo in Giappone) renderle sicure.
Mentre l'inizio del surririscaldamento globale (i cui effetti sarebbero devastanti per l'uomo, non per il pianeta che in passato ne ha viste di peggiori) da tanti scientificamente provato puo' essere rallentato o diminuito solo con l'azione singola di ognuno di noi e con l'azione dei governi.