Giovedi' della scorsa settimana la trasmissione televisiva "Falo'" della RSI ha pubblicato un servizio sul fenomeno del frontalierato tra TI e Lombardia.
Come ampiamente risaputo si e' parlato del numero di frontalieri che "rubano" il lavoro ai ticinesi, ecc. ecc.; da una parte un rappresentante politico leghista (ma guarda?) e come controparte' l'ex sindaco di Lavena Ponte Tresa Pietro Roncoroni che per tutti gli anni dei suoi due mandati e' stato anche presidente del consorzio dei comuni di frontiera.
E fin qui nulla da dire, ognuno ha detto la sua; di sicuro i problemi restano e non e' compito delle trasmissioni televisive risolverli, per questo ci sono le istituzioni.
Ma la "balossada" o il "dispetto?"e' stata un'altro: perche' invitare alla trasmissione l'ex-sindaco (nulla da dire, per 10 anni ha svolto il suo incarico al meglio) e non l'attuale sindaco di LPT, Massimo Mastromarino, nonche' (e la cosa piu' importante) attuale presidente dei comuni di frontiera?
Forse perche' aveva (giustamente) fermamente condannato la chiusura del valico di ponte Tresa da parte ticinese in occasione di una tentata rapina nel Malcantone, bloccando migliaia di frontalieri?
Forse..? Se siamo arrivati ai dispetti, chi ha cominciato?
Di sicuro i dispetti li fa chi di solito si sente inferiore o non ha altre armi...
lunedì 29 maggio 2017
martedì 23 maggio 2017
23 maggio 1992-2017
Agnoli, Borre', Buonajuto,Cariti, Di Persia, Geraci, La Penta, Letizia, Maddalena, Marconi, Morozzo, Della Rocca, Paciotti, Suraci, Tatozzi.
E inoltre: Lombardi, Mirabelli, Papa, Pennacchini, Sgroi.
Chi sono? Ai piu' illustri sconosciuti, ma forse il loro atteggiamento cambio' il corso della vita del nostro paese.
Sono i componenti il CSM che bocciarono la candidatura di Giovanni Falcone a capo della procura di Palermo; i primi votarono contro e a favore di Meli, i secondi 5 si astennero.
Questa bocciatura di Falcone, di fatto lo isolo' e quattro anni dopo la dinamite della mafia uccise il giudice piu' preparato e che tutto il mondo ci invidiava. Dopo due mesi la stessa sorte tocco' al suo amico e collega Paolo Borsellino.
Non cosi' invece in patria, dove sia all'interno della procura di Palermo e sia soprattutto nelle alte istituzioni della magistratura Falcone risultava "scomodo".
Come argomenta oggi Roberto Saviano su Repubblica, non fu solo un complotto tra mafia, lobby e poteri occulti delle istituzioni a realizzare l'attentato che lo uccise, ma anche l'invidia che normalmente assale chi inferiore, insicuro o misero.
E di sicuro, nella magistratura composta da esseri umani, un aspetto dell'animo non puo' essere mitigato o cambiato neanche con lauree, studi, master e quant'altro.
La sua nomina a capo della procura di Palermo avrebbe cambiato molte cose in Italia?
Non e' possibile saperlo e sarebbe solo un mero esercizio di fantasia immaginare altro.
Resta il fatto che lo stesso presidente della Repubblica Mattarella, in occasione della commemorazione della strage di Capaci, al CSM ha riportato cio' che Falcone diceva "che la mafia non era invincibile" (e quindi il cms in tutti questi anni, ha saputo fare di meglio?)
Di sicuro, l'anniversario odierno, per chi ama l'Italia, rappresenta (purtroppo mestamente) una delle date indelebili come il 25 aprile, il 2 giugno ecc.
E inoltre: Lombardi, Mirabelli, Papa, Pennacchini, Sgroi.
Chi sono? Ai piu' illustri sconosciuti, ma forse il loro atteggiamento cambio' il corso della vita del nostro paese.
Sono i componenti il CSM che bocciarono la candidatura di Giovanni Falcone a capo della procura di Palermo; i primi votarono contro e a favore di Meli, i secondi 5 si astennero.
Questa bocciatura di Falcone, di fatto lo isolo' e quattro anni dopo la dinamite della mafia uccise il giudice piu' preparato e che tutto il mondo ci invidiava. Dopo due mesi la stessa sorte tocco' al suo amico e collega Paolo Borsellino.
Non cosi' invece in patria, dove sia all'interno della procura di Palermo e sia soprattutto nelle alte istituzioni della magistratura Falcone risultava "scomodo".
Come argomenta oggi Roberto Saviano su Repubblica, non fu solo un complotto tra mafia, lobby e poteri occulti delle istituzioni a realizzare l'attentato che lo uccise, ma anche l'invidia che normalmente assale chi inferiore, insicuro o misero.
E di sicuro, nella magistratura composta da esseri umani, un aspetto dell'animo non puo' essere mitigato o cambiato neanche con lauree, studi, master e quant'altro.
La sua nomina a capo della procura di Palermo avrebbe cambiato molte cose in Italia?
Non e' possibile saperlo e sarebbe solo un mero esercizio di fantasia immaginare altro.
Resta il fatto che lo stesso presidente della Repubblica Mattarella, in occasione della commemorazione della strage di Capaci, al CSM ha riportato cio' che Falcone diceva "che la mafia non era invincibile" (e quindi il cms in tutti questi anni, ha saputo fare di meglio?)
Di sicuro, l'anniversario odierno, per chi ama l'Italia, rappresenta (purtroppo mestamente) una delle date indelebili come il 25 aprile, il 2 giugno ecc.
giovedì 18 maggio 2017
Ah, i lavenesi di un tempo....!
La Coop di Ponte Tresa compie 100 anni!
Nonostante diverse ricerche non si e' riusciti a risalire a manoscritti che riportassero la data esatta di fondazione, ma attraverso la testimonianza di Libero Tettamanti, che vi lavoro' da piccolo come garzone, si ha notizia che nel maggio del 1917 arrivo' alla cooperativa un carico di olio e, nelle operazioni di scarico, un recipiente di vetro si ruppe; le donne dei dintorni arrivarono per raccogliere il preziosissimo liquido cercando di imbevere stracci, grembiuli, ecc per poi riversarlo in recipienti.
Ad avvalorare comunque questa data, anni fa e' stato ritrovato in una cantina un piatto ovale commemorativo in alluminio con la data del 1917 e con scritto cooperativa di consumo lavena ponte tresa.
Quindi, in pieno tempo di guerra, i lavenesi riuscirono a concretizzare il valore della cooperazione e della solidarieta'!
Per chi volesse conoscere piu' a fondo la storia della cooperativa esiste un libro "Il negozio sul confine" del 1984, scritto da Adolfo Scalpelli e Fulgido Zanchin, che ripercorre con documenti e foto tutta la storia ed i vari passaggi della coop di Ponte Tresa.
Per festeggiare l'anniversario si terra' una cena sociale, venerdi' 9 giugno, presso il centro anziani di Ponte Tresa. Iscrizioni presso l'ufficio soci di Coop.
Nonostante diverse ricerche non si e' riusciti a risalire a manoscritti che riportassero la data esatta di fondazione, ma attraverso la testimonianza di Libero Tettamanti, che vi lavoro' da piccolo come garzone, si ha notizia che nel maggio del 1917 arrivo' alla cooperativa un carico di olio e, nelle operazioni di scarico, un recipiente di vetro si ruppe; le donne dei dintorni arrivarono per raccogliere il preziosissimo liquido cercando di imbevere stracci, grembiuli, ecc per poi riversarlo in recipienti.
Ad avvalorare comunque questa data, anni fa e' stato ritrovato in una cantina un piatto ovale commemorativo in alluminio con la data del 1917 e con scritto cooperativa di consumo lavena ponte tresa.
Quindi, in pieno tempo di guerra, i lavenesi riuscirono a concretizzare il valore della cooperazione e della solidarieta'!
Per chi volesse conoscere piu' a fondo la storia della cooperativa esiste un libro "Il negozio sul confine" del 1984, scritto da Adolfo Scalpelli e Fulgido Zanchin, che ripercorre con documenti e foto tutta la storia ed i vari passaggi della coop di Ponte Tresa.
Per festeggiare l'anniversario si terra' una cena sociale, venerdi' 9 giugno, presso il centro anziani di Ponte Tresa. Iscrizioni presso l'ufficio soci di Coop.
venerdì 12 maggio 2017
piu' realistico
Su iniziative dell'amministrazione comunale e con la collaborazione di due volontari, si stanno restaurando i resti dell'aereo abbattuto sopra Ponte Tresa durante la seconda guerra mondiale.
Colpito dalla contraerea sopra Bolzano il pilota canadese Ewerhart fece di tutto per non precipitare sui centri abitati e giunto sopra Ponte Tresa e indirizzato l'aereo verso il monte San Paolo, si lancio' con il paracadute; scendendo sopra l'attuale piazza ex-mercato fu pero' mitragliato e ucciso dai nazifascisti.
Due pale dell'elica e due pezzi di mitragliatrice saranno riposizionati al posto del monumento in chiave moderna situato all'esterno della chiesa di ponte Tresa.
Colpito dalla contraerea sopra Bolzano il pilota canadese Ewerhart fece di tutto per non precipitare sui centri abitati e giunto sopra Ponte Tresa e indirizzato l'aereo verso il monte San Paolo, si lancio' con il paracadute; scendendo sopra l'attuale piazza ex-mercato fu pero' mitragliato e ucciso dai nazifascisti.
Due pale dell'elica e due pezzi di mitragliatrice saranno riposizionati al posto del monumento in chiave moderna situato all'esterno della chiesa di ponte Tresa.
epperche' non provare?
Si fa del sano moto, abbassa l'inquinamento, si socializza, ci si diverte in compagnia. Con cosa?
Ma col PEDIBUS!!
Dal 22 maggio il comune di Lavena Ponte Tresa, con l'ausilio di mamme e volontari, organizza il pedibus. Per chi (povero lui/lei) ancora non lo conoscesse, si tratta di accompagnare a piedi e in gruppo, con la sorveglianza degli adulti, i bambini alle scuole elementari.
E, come si affermava all'inizio, porta ad aspetti positivi; comico infatti correre in auto a scuola per "ritirare" la creatura per portarla poi in palestra o a nuoto che senno' s'ingrassa.
Tutte le informazioni presso il comune.
Ma col PEDIBUS!!
Dal 22 maggio il comune di Lavena Ponte Tresa, con l'ausilio di mamme e volontari, organizza il pedibus. Per chi (povero lui/lei) ancora non lo conoscesse, si tratta di accompagnare a piedi e in gruppo, con la sorveglianza degli adulti, i bambini alle scuole elementari.
E, come si affermava all'inizio, porta ad aspetti positivi; comico infatti correre in auto a scuola per "ritirare" la creatura per portarla poi in palestra o a nuoto che senno' s'ingrassa.
Tutte le informazioni presso il comune.
giovedì 13 aprile 2017
tanto fumo, fiumi d'inchiostro,..e adesso?
Nonostante i fiumi di parole e di inchiostro, il valico di Cremenaga e gli altri due del Comasco, resteranno chiusi per le 6 ore notturne come la CH aveva deciso.
Nonostante lo sdegno a catinelle ostentato dai ns politici, dalla convocazione dell'ambasciatore svizzero a Roma e, addirittura la lamentela inoltrata al consiglio europeo.
In definitiva si e' trattato della solita commedia, del gioco delle parti e gli unici a essere stati presi per il naso sono i comuni cittadini.
Infatti basta una buca, un albero pericolante, una gallina dalle uova d'argento e subito e' pronto un politico a caccia di consensi a buttarsi nella mischia per racimolare voti.
Anche in questo caso, di fronte alle lamentele del sindaco di Cremenga, e' arrivato il politico del partito A alla affannosa ricerca dei consensi perduti e a prendere le parti dei cittadini "offesi".
Non poteva essere di meno un partito antagonista che, con toni piu' misurati e istituzionali si e' associato all'argomento. E via dicendo, in politica si fa cosi'.
Lo fanno gli italiani, lo fanno gli svizzeri. Quindi al "io so che tu sai che noi sappiamo" e' stata tutta una recita, un copione scritto e riscritto: insomma, io reclamo,ma lo sai che devo farlo per tenere buoni gli elettori.
E i valichi, giustamente, sono rimasti chiusi perche' la questione era veramente inconsistente.
Quella sera che invece chiusero il traffico di qualsiasi genere in uscita dalla dogana svizzera di Ponte Tresa, per imbottigliare gli autori di una rapina nel Malcantone, quello si che fu una cosa inconcepibile.
Ma l'ultima chicca che arriva dal vicino cantone e' ancora molto, molto piu' grossa: con una legge il canton Ticino proibira' alle imprese italiane di concorrere per appalti al di sotto degli 8,7 milioni di franchi (praticamente il 90 % dei lavori edili in Ticino)
Con quale credibilita' adesso i nostri politici (?!) affronteranno la questione con i dirimpettai ticinesi?
Nonostante lo sdegno a catinelle ostentato dai ns politici, dalla convocazione dell'ambasciatore svizzero a Roma e, addirittura la lamentela inoltrata al consiglio europeo.
In definitiva si e' trattato della solita commedia, del gioco delle parti e gli unici a essere stati presi per il naso sono i comuni cittadini.
Infatti basta una buca, un albero pericolante, una gallina dalle uova d'argento e subito e' pronto un politico a caccia di consensi a buttarsi nella mischia per racimolare voti.
Anche in questo caso, di fronte alle lamentele del sindaco di Cremenga, e' arrivato il politico del partito A alla affannosa ricerca dei consensi perduti e a prendere le parti dei cittadini "offesi".
Non poteva essere di meno un partito antagonista che, con toni piu' misurati e istituzionali si e' associato all'argomento. E via dicendo, in politica si fa cosi'.
Lo fanno gli italiani, lo fanno gli svizzeri. Quindi al "io so che tu sai che noi sappiamo" e' stata tutta una recita, un copione scritto e riscritto: insomma, io reclamo,ma lo sai che devo farlo per tenere buoni gli elettori.
E i valichi, giustamente, sono rimasti chiusi perche' la questione era veramente inconsistente.
Quella sera che invece chiusero il traffico di qualsiasi genere in uscita dalla dogana svizzera di Ponte Tresa, per imbottigliare gli autori di una rapina nel Malcantone, quello si che fu una cosa inconcepibile.
Ma l'ultima chicca che arriva dal vicino cantone e' ancora molto, molto piu' grossa: con una legge il canton Ticino proibira' alle imprese italiane di concorrere per appalti al di sotto degli 8,7 milioni di franchi (praticamente il 90 % dei lavori edili in Ticino)
Con quale credibilita' adesso i nostri politici (?!) affronteranno la questione con i dirimpettai ticinesi?
lunedì 3 aprile 2017
qualche motivo vero sarebbe necessario...
20 sindaci dei comuni di frontiera con tanto di fasce tricolori si sono presentati sul confine a Cremenaga in occasione dell'inizio del periodo in cui il valico sara' chiuso dalle 23 della sera sino alle 5 del mattino,
Hanno argomentato la loro protesta per il fatto che la decisione e' stata presa dalla Svizzera senza consultare le istituzioni italiane. E questo argomento potrebbe trovare favorevoli giustificazioni.
Il sindaco di Cremenaga ritiene che la chiusura notturna potra' rappresentare una difficolta' per una eventuale ambulanza che dovesse intervenire a Cremenaga, ma, le ambulanze partono da Luino e il tratto italiano di strada tra Luino e Cremenaga non ha mai avuto enormi problemi come il tratto piu' a monte verso Ponte Tresa.
Difficolta' per i frontalieri che rientrano dal lavoro? I turni operai di solito terminano alle 22 e/o riprendono al mattino alle 6; c'e' un ampio margine di un'ora prima della chiusura. Inoltre esiste a soli 1,5 k il valico di Fornasette e a 3,5 km il valico di Ponte Tresa, sempre aperti.
Gli svizzeri adotteranno questa misura per poter prevenire con piu' efficacia la delinquenza che, qualcuno lo puo' negare?, dall'Italia entra in Svizzera; ad esempio i distributori di Stabio-Gaggiolo sono diventati ormai un bancomat per i rapinatori.
Bisogna ricordare che il gruppo superarmato che voleva assaltare un portavalori nel Malcantone fu fermato e arrestato a Castelrotto dopo essere passato con armi e auto da una dogana non presidiata, forse proprio quella di Cremenaga. L'operazione si svolse in collaborazione tra le due polizie italiane e ticinesi e chissa' perche' i malviventi furono fermati e arrestati in Svizzera. (Forse per essere sicuri che in carcere ci rimanessero e non che qualche vizio procedurale o decorrenza dei termini di carcerazione li rimettesse in liberta'). Quali altri argomenti validi?
Forse e' piu' facile protestare, arroccarsi nel proprio orticello e trovare qualcuno a cui addossare responsabilita' o carenze? Piove..governo ladro? E' la moda!
Come in Puglia: il gas lo usano tutti, e' necessario, non inquina, gli ulivi verranno trapiantati e i tubi del gas esistono su tutto il territorio nazionale. Una volta interrati il territorio sara' ripristinato com'era. Ma l'italiota tendenza a trovare qualcosa o qualcuno contro cui fare la guerra e' immarcescibile. E allora, sindaci, partiti, black-bloc, disoccupati cronici, borderline, ecc, tutti insieme a fare la guerra!Viva l'Italia!
Hanno argomentato la loro protesta per il fatto che la decisione e' stata presa dalla Svizzera senza consultare le istituzioni italiane. E questo argomento potrebbe trovare favorevoli giustificazioni.
Il sindaco di Cremenaga ritiene che la chiusura notturna potra' rappresentare una difficolta' per una eventuale ambulanza che dovesse intervenire a Cremenaga, ma, le ambulanze partono da Luino e il tratto italiano di strada tra Luino e Cremenaga non ha mai avuto enormi problemi come il tratto piu' a monte verso Ponte Tresa.
Difficolta' per i frontalieri che rientrano dal lavoro? I turni operai di solito terminano alle 22 e/o riprendono al mattino alle 6; c'e' un ampio margine di un'ora prima della chiusura. Inoltre esiste a soli 1,5 k il valico di Fornasette e a 3,5 km il valico di Ponte Tresa, sempre aperti.
Gli svizzeri adotteranno questa misura per poter prevenire con piu' efficacia la delinquenza che, qualcuno lo puo' negare?, dall'Italia entra in Svizzera; ad esempio i distributori di Stabio-Gaggiolo sono diventati ormai un bancomat per i rapinatori.
Bisogna ricordare che il gruppo superarmato che voleva assaltare un portavalori nel Malcantone fu fermato e arrestato a Castelrotto dopo essere passato con armi e auto da una dogana non presidiata, forse proprio quella di Cremenaga. L'operazione si svolse in collaborazione tra le due polizie italiane e ticinesi e chissa' perche' i malviventi furono fermati e arrestati in Svizzera. (Forse per essere sicuri che in carcere ci rimanessero e non che qualche vizio procedurale o decorrenza dei termini di carcerazione li rimettesse in liberta'). Quali altri argomenti validi?
Forse e' piu' facile protestare, arroccarsi nel proprio orticello e trovare qualcuno a cui addossare responsabilita' o carenze? Piove..governo ladro? E' la moda!
Come in Puglia: il gas lo usano tutti, e' necessario, non inquina, gli ulivi verranno trapiantati e i tubi del gas esistono su tutto il territorio nazionale. Una volta interrati il territorio sara' ripristinato com'era. Ma l'italiota tendenza a trovare qualcosa o qualcuno contro cui fare la guerra e' immarcescibile. E allora, sindaci, partiti, black-bloc, disoccupati cronici, borderline, ecc, tutti insieme a fare la guerra!Viva l'Italia!
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