Nel sito del comune di LPT si possono leggere o scaricare i verbali dei due consigli comunali che hanno portato alle indagini della GdF sulla realizzazione dell'Immobiliare Petra in via Liberta'.
Le date sono quelle del 2/7/2014 e del 30/10/2014.
Nei verbali, che oltre a "cantare" contano in maniera indelebilmente ufficiale, viene riportata tutta la discussione sulla contestata convenzione.
Viene proposto di sanare 2.100 metri cubi (non un vano o un sottoscala) in cambio della sistemazione del posteggio pubblico ex-Svit e della costruzione di una rampa di uscita.
Innanzitutto, perche' nessuno e' intervenuto a fermare la parte di costruzione in piu' e abusiva? Era sotto gli occhi di tutti e non nascosta in mezzo ai boschi.
Per legge ogni nuova costruzione deve comprendere posteggi e parcheggi: in questa non ci sono.
Mastromarino come consigliere di minoranza in quel periodo si era opposto cosi' come Mina; la maggioranza invece aveva votato compatta a favore.
Nel secondo consiglio comunale del 30/10 si rifa la convenzione su richiesta dell'immobiliare Petra (!) perche' la prima non gli andava piu' bene.
Oltre al danno anche la beffa: nello scavo per la sistemazione del parcheggio si sono ritrovati serbatoi di nafta con possibile sversamento nel terreno. Il costo e' venuto cosi' ad aumentare e l'immobiliare in questione si e' rifiutata di proseguire i lavori. La fideiussione fatta a garanzia del completamento dei lavori si e' rivelata una bufala e non coperta finanziariamente.
Il parcheggio e' attualmente inutilizzabile e a meno di un intervento di qualche santo lo rimarra' ancora per molto. In compenso potra' diventare nel' frattempo una riserva naturale protetta, la nostra piccola Amazzonia in centro paese!
giovedì 24 agosto 2017
martedì 22 agosto 2017
se mai ci fossero bisogno conferme...
Il pandemonio scaturito in questi giorni che ha coinvolto due sindaci di LPT e altri indagati per l'inchiesta sull'immobiliare Petra porta a diverse considerazioni.
La moda ricorrente di seguire le orme degli "astri illuminati" che propongono di abbattere il sistema e porsi come la novita' risolutrice dei problemi italiani dimostra tutta la sua infodatezza: non ci si improvvisa dall'oggi al domani capaci amministratori.
La burocrazia delle istituzioni poggia proprio il suo potere (sin dai tempi dei Savoia o degli Azzeccagarbugli di manzoniana memoria) sulla incomprensibilita' delle leggi emanate per impedirne una corretta, semplice e comprensibile amministrazione.
Con conseguenza della quale i politici devono farsi concretizzare le loro magari oneste iniziative da burocrati e capi dicastero che scientemente o inconsapevolmente "forzano"i parametri di legge.
E siccome non sempre arrivano i controllori a volte passano inosservate; in questo caso no, e ben venga l'intervento dei controlli istituzionali.
Insomma, fare l'amministratore implica competenza, esperienza e non sempre e' sufficente solo quella.
Fare l'amministratore non e' la battuta sui social e le foto dei cestini della carta pieni, bisogna fare la gavetta; fuori, il mondo reale e' seminato di pirati senza buone intenzioni.
E due persone, oneste, in buona fede e con un po' di esperienza come i sindaci che hanno ricevuto l' avviso di garanzia (che non e' un rinvio a giudizio) sono rimaste intrappolate nel dedalo della situazione.
Senza dimenticare che anche nel mondo della natura animale ci sono i grandi predatori che nuotano contornati da pesci piccoli e che i pescatori mirano solo alle prede piu' grosse.
La moda ricorrente di seguire le orme degli "astri illuminati" che propongono di abbattere il sistema e porsi come la novita' risolutrice dei problemi italiani dimostra tutta la sua infodatezza: non ci si improvvisa dall'oggi al domani capaci amministratori.
La burocrazia delle istituzioni poggia proprio il suo potere (sin dai tempi dei Savoia o degli Azzeccagarbugli di manzoniana memoria) sulla incomprensibilita' delle leggi emanate per impedirne una corretta, semplice e comprensibile amministrazione.
Con conseguenza della quale i politici devono farsi concretizzare le loro magari oneste iniziative da burocrati e capi dicastero che scientemente o inconsapevolmente "forzano"i parametri di legge.
E siccome non sempre arrivano i controllori a volte passano inosservate; in questo caso no, e ben venga l'intervento dei controlli istituzionali.
Insomma, fare l'amministratore implica competenza, esperienza e non sempre e' sufficente solo quella.
Fare l'amministratore non e' la battuta sui social e le foto dei cestini della carta pieni, bisogna fare la gavetta; fuori, il mondo reale e' seminato di pirati senza buone intenzioni.
E due persone, oneste, in buona fede e con un po' di esperienza come i sindaci che hanno ricevuto l' avviso di garanzia (che non e' un rinvio a giudizio) sono rimaste intrappolate nel dedalo della situazione.
Senza dimenticare che anche nel mondo della natura animale ci sono i grandi predatori che nuotano contornati da pesci piccoli e che i pescatori mirano solo alle prede piu' grosse.
venerdì 11 agosto 2017
e pensare che hanno conseguito la laurea...
Oggi, su alcuni quotidiani nazionali, viene riportata la notizia della morte di due contadini cui l'unica colpa e' di aver assistito da testimoni all'assassinio di due mafiosi pugliesi. Il termine usato per loro e' quello di "GIUSTIZIATI".
Termine inappropriato e orrendo. Infatti, qualsiasi vocabolario italiano definisce il termine di "giustiziare" : applicare la pena di morte per una condanna della giustizia.
Ora usare questo termine per parlare della morte di due testimoni fa cattiva informazione, offende le vittime e sdogana un termine completamente fuori luogo. Si dovrebbero infatti usare termini come assassinati, uccisi, ammazzati, ecc.La giustizia e' un termine o un valore che appartiene allo stato democratico e viene applicata con sentenze da giudici nominati da istituzioni.
Altrimenti vuol dire paragonare un evento delittuoso come una sparatoria tra mafiosi a un un atto di giustizia.
Una laurea in giornalismo o in lettere non esime quindi dal compiere orrendi delitti letterari.
Termine inappropriato e orrendo. Infatti, qualsiasi vocabolario italiano definisce il termine di "giustiziare" : applicare la pena di morte per una condanna della giustizia.
Ora usare questo termine per parlare della morte di due testimoni fa cattiva informazione, offende le vittime e sdogana un termine completamente fuori luogo. Si dovrebbero infatti usare termini come assassinati, uccisi, ammazzati, ecc.La giustizia e' un termine o un valore che appartiene allo stato democratico e viene applicata con sentenze da giudici nominati da istituzioni.
Altrimenti vuol dire paragonare un evento delittuoso come una sparatoria tra mafiosi a un un atto di giustizia.
Una laurea in giornalismo o in lettere non esime quindi dal compiere orrendi delitti letterari.
mercoledì 2 agosto 2017
e c'e' chi dice che...
Domenica 30 luglio all'area feste di Lavena si sono esibiti i Trenincorsa, gruppo musicale nato nel Luinese nel 2001. Hanno all'attivo diversi cd e partecipazioni ad eventi musicali non da ultimo con Davide Van De Sfroos. Il loro genere e una contaminazione di rock, pop, country e musica folk con brani anche in dialetto "laghee".
Alla serata organizzata da comune e Pro Loco erano presenti circa 50 persone che, togliendo gli abituali supporters che seguono il gruppo nei suoi concerti e qualche turista di passaggio gli spettatori indigeni erano veramente pochi.
Forse che da noi tira solo il melodico napoletano, il liscio emiliano e lo stantuffo da disco?
Alla serata organizzata da comune e Pro Loco erano presenti circa 50 persone che, togliendo gli abituali supporters che seguono il gruppo nei suoi concerti e qualche turista di passaggio gli spettatori indigeni erano veramente pochi.
Forse che da noi tira solo il melodico napoletano, il liscio emiliano e lo stantuffo da disco?
Per quale motivo...
Nelle medesime condizioni di questi giorni, con temperature equatoriali e siccita', il canton Ticino in occasione della festa nazionale del 1.o agosto di qualche anno fa aveva vietato i fuochi d'artificio "casalinghi" e autorizzato solo quelli sul lago a Lugano. Per evitare l'ulteriore innalzamento dell'ozono e per il rischio di incendi. Quest'anno, nessuna limitazione. Cosa avra' fatto cambiare idea? La lobby dei produttori di fuochi artificiali? Il bisogno politico di non inimicarsi l'elettorato? Comunque sia hanno preso il cattivo esempio da noi italiani che nonostante tutto e in piu' con i bilanci comunali in rosso i fuochi vengono fatti un po' dappertutto!
Allegria!
Allegria!
sabato 29 luglio 2017
I cambiamenti nel nostro piccolo...
Nel nostro territorio stiamo vivendo in maniera sostenibile?
Nel 1950 a LPT vivevano 1.300 abitanti, diventati 2.200 nel 1961 per arrivare ai giorni nostri sui 5/6.000.
Negli anni '50 molte casalinghe lavavano il bucato al lago con "l'asse", il bagno "completo" lo si faceva al sabato e c'erano 9 tra bar e ristoranti (le Cantine, il bar Italia, l'Enal, il Beverina, il circolo Acli, il grotto Bianchi, il bar Dovrana, la Stazione , il Magistrali)
Ora la lavatrice e' utilizzata dal 99% della popolazione anche quotidianamente, si fanno anche due docce al giorno.
Ci sono decine tra bar e ristoranti che servono migliaia di coperti, 5 supermercati, una piscina comunale.
Qualcuno ha anche la piscina privata o quelle amovibili. Alcuni anni fa l'amministrazione comunale aveva deciso di fare un censimento delle piscine; peccato che lo si fece nel mese di settembre e quelle amovibili erano gia' sparite.
Negli anni '50 esistevano il bacino idrico da sorgente a Lavena in localita' "Redond" e quello il localita' Piacco. Poi visto l'aumento dei consumi si scavarono pozzi per il prelievo dalle falde acquifere. Si penso' anche di captare l'acqua dal lago, ma le tecnologie del tempo non permisero di depurare l'acqua per renderla potabile e vennero spesi inutilmente alcuni miliardi di lire.
Ora per sopperire ai bisogni sempre crescenti si "importa" acqua dal comune limitrofo.
Da anni i mezzi di comunicazione insistono sul non sprecare l'acqua che e' una risorsa non infinita (e le guerre del futuro non saranno piu' per il petrolio, ma per "l'oro blu")
Una misura per il risparmio sarebbe quella di considerare una media di consumo per ogni persona a tariffa di costo; superato quello la tariffa al metro cubo dovrebbe essere 5-10-20 volte superiore alla base. Sarebbe l'unico sistema per imporci di consumare in maniera sostenibile.
Nel 1950 a LPT vivevano 1.300 abitanti, diventati 2.200 nel 1961 per arrivare ai giorni nostri sui 5/6.000.
Negli anni '50 molte casalinghe lavavano il bucato al lago con "l'asse", il bagno "completo" lo si faceva al sabato e c'erano 9 tra bar e ristoranti (le Cantine, il bar Italia, l'Enal, il Beverina, il circolo Acli, il grotto Bianchi, il bar Dovrana, la Stazione , il Magistrali)
Ora la lavatrice e' utilizzata dal 99% della popolazione anche quotidianamente, si fanno anche due docce al giorno.
Ci sono decine tra bar e ristoranti che servono migliaia di coperti, 5 supermercati, una piscina comunale.
Qualcuno ha anche la piscina privata o quelle amovibili. Alcuni anni fa l'amministrazione comunale aveva deciso di fare un censimento delle piscine; peccato che lo si fece nel mese di settembre e quelle amovibili erano gia' sparite.
Negli anni '50 esistevano il bacino idrico da sorgente a Lavena in localita' "Redond" e quello il localita' Piacco. Poi visto l'aumento dei consumi si scavarono pozzi per il prelievo dalle falde acquifere. Si penso' anche di captare l'acqua dal lago, ma le tecnologie del tempo non permisero di depurare l'acqua per renderla potabile e vennero spesi inutilmente alcuni miliardi di lire.
Ora per sopperire ai bisogni sempre crescenti si "importa" acqua dal comune limitrofo.
Da anni i mezzi di comunicazione insistono sul non sprecare l'acqua che e' una risorsa non infinita (e le guerre del futuro non saranno piu' per il petrolio, ma per "l'oro blu")
Una misura per il risparmio sarebbe quella di considerare una media di consumo per ogni persona a tariffa di costo; superato quello la tariffa al metro cubo dovrebbe essere 5-10-20 volte superiore alla base. Sarebbe l'unico sistema per imporci di consumare in maniera sostenibile.
lunedì 26 giugno 2017
Anche qui..
Anche da noi ci sono i marziani: hanno le nostre stesse fattezze, arrivano da luoghi anche sconosciuti, ma non amano il luogo dove abitano, sono avulsi dalla realta', sono interessati al loro piccolo pezzo di terra o casa dove abitano. Il resto o le sorti del mondo per loro non esistono.
Li riconosci perche' ogni tanto lavano con l'idropulitrice la ringhiera o il selciato del loro terreno; per spostarsi anche solo di 200 metri usano l'auto; non hanno l'accortezza di conservare l'acqua piovana per bagnare l'orto.
Sono anni che tutti i mezzi di comunicazione parlano di surriscaldamento terrestre, inquinamento, spreco di risorse. Ma a loro, i marziani, sono cose che non interessano, sono dediti allo spasmodico consumo di tutto cio' che li circonda e non pensano minimamente , in termini universali, al futuro della terra per i loro figli.
Si arrabbiano al pensare che per una buona parte di mesi dell'anno, il loro lavoro serve per pagare le tasse, ma non pensano minimamente che sulla terra stiamo consumano le riserve di quello che essa potrebbe compatibilmente produrre per restare integra.
Non saranno di sicuro gli acquazzoni di questi giorni a risolvere la siccita' che da anni si sta manifestando; le vere risorse idriche sono fornite dalle nevicate e dai ghiacciai. Questi ultimi si stanno sciogliendo a tutte le latitudini, ma per il marziano sono cose che non interessano.
Di sicuro pero' si arrabbiera' quando zucchine o albicocche nazionali costeranno un sacco di euro al chilo. Per pagarle meno le importeremo dalla Cina che ha gia affittato intere zone fertili dell'Africa per le coltivazioni alimentari.
Il marziano non sa, o non vuol sapere, che la nostra ricchezza e' data anche dalla predazione, prima con le colonie e ora con le multinazionali che corrompono i regimi africani, delle materie prime del sud del mondo. E ora le fatture di questi furti arrivano e continueranno ad arrivare, sui barconi.
Li riconosci perche' ogni tanto lavano con l'idropulitrice la ringhiera o il selciato del loro terreno; per spostarsi anche solo di 200 metri usano l'auto; non hanno l'accortezza di conservare l'acqua piovana per bagnare l'orto.
Sono anni che tutti i mezzi di comunicazione parlano di surriscaldamento terrestre, inquinamento, spreco di risorse. Ma a loro, i marziani, sono cose che non interessano, sono dediti allo spasmodico consumo di tutto cio' che li circonda e non pensano minimamente , in termini universali, al futuro della terra per i loro figli.
Si arrabbiano al pensare che per una buona parte di mesi dell'anno, il loro lavoro serve per pagare le tasse, ma non pensano minimamente che sulla terra stiamo consumano le riserve di quello che essa potrebbe compatibilmente produrre per restare integra.
Non saranno di sicuro gli acquazzoni di questi giorni a risolvere la siccita' che da anni si sta manifestando; le vere risorse idriche sono fornite dalle nevicate e dai ghiacciai. Questi ultimi si stanno sciogliendo a tutte le latitudini, ma per il marziano sono cose che non interessano.
Di sicuro pero' si arrabbiera' quando zucchine o albicocche nazionali costeranno un sacco di euro al chilo. Per pagarle meno le importeremo dalla Cina che ha gia affittato intere zone fertili dell'Africa per le coltivazioni alimentari.
Il marziano non sa, o non vuol sapere, che la nostra ricchezza e' data anche dalla predazione, prima con le colonie e ora con le multinazionali che corrompono i regimi africani, delle materie prime del sud del mondo. E ora le fatture di questi furti arrivano e continueranno ad arrivare, sui barconi.
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