sabato 5 gennaio 2013

A che serve?



Giunta ai piedi del bastione dal quale si affaccia la chiesa di Ardena, la  mulattiera (o strada militare),  che sale da Lavena,   piega a destra,  e descrive un prolisso  giringiro in falsopiano, per raggiungere la strada Ardena-Marchirolo a sinistra della chiesa (per chi guarda verso Lavena).  Tuttavia questa noiosa diversione puo' essere facilmente evitata; basta abbandonare il tracciato militare nel punto in cui esso svolta a destra, e salire invece direttamente per una breve  balza.  In un attimo, e senza sforzo, si sbuca sulla strada provinciale, pochi metri a destra  della chiesa (sempre per chi guarda verso Lavena), nel punto che si vede nella foto. 
Questa scorciatoia, che sale fiancheggiando la recinzione  di una proprieta’  privata,  non e' frequentatissima,  forse perche'  e’ invasa dai rovi ; ma il  suo percorso, essendo il piu' ovvio e naturale, non a caso  riproduce  il  sentiero piu' antico , preesistente alla strada militare.  Infatti il cippo che si vede nella foto  in basso a destra segnala proprio questa come la via per scendere  a Lavena. E in ogni modo essa  rimane tuttora praticabile, e ben visibile a chi sale da Lavena.
Solo che adesso e' sbarrata dal cancello che si vede nella foto.  Esso e’ stato collocato recentissimamente. A che cosa serve?? certamente non a stabilire un confine, visto che  di qua e di la’ da esso il suolo e’, a quanto risulta,  egualmente pubblico. Difficile credere  che sia stato messo li’ al solo scopo  di sbarrare  il sentiero… eppure questa sembra essere l'unica sua funzione visibile.  Ma perche' mai? che bisogno ce n'era ? e poi, visto che il sentiero sbarrato risulta ancora nelle mappe - , a quanto ci dicono -,  la competenza e’ del Comune di Brusimpiano, o non piuttosto  del Comune di Lavena Ponte Tresa? 
Saremo  riconoscenti a chiunque possa e voglia fornirci informazioni in proposito.

venerdì 4 gennaio 2013

Zitte, zitte...

Senza far rumore, piano, piano, il nostro territorio comunale si ritrova ad essere sorvegliato dalle nuove videocamere installate in diversi punti del paese. Sin'ora sono ben nove le postazioni dove sono state collocate e guardando all'insu ognuno di noi potrà individuarle. Altri punti strategici sono ancora sprovvisti. Il costo di tutta questa maxi operazione di monitoraggio é di circa 80.000 euro. Anche nei giorni scorsi, a livello nazionale, le videocamere sono state utili per trovare autori di fatti criminosi e questo é l'unico aspetto positivo di questa attività. Per il resto, ognuno di noi, barbiere, commessa, idraulico o quant'altro saremo di sicuro inquadrati e registrati per più volte nei nostri quotidiani spostamenti. Occhio!

lunedì 31 dicembre 2012

Suggestive vedute


Ecco qui l'ultimo risultato della campagna di "riqualificazione" del paesaggio di Lavena . Una veduta senza dubbio suggestiva, tanto da far dubitare che ci sia sotto la mano di qualche altro artista francese. E poi all'effetto scenografico si aggiunge l'audacia della concezione... infatti quella specie di cengia che corre sul ciglio dello scavo serve da precario sostegno alla via Zanzi, che' e' una delle principali strade di accesso a Lavena.  Auguri !

(si tratta dello scavo su cui dovrebbe sorgere l'ultima versione del progetto genericamente denominato "exFilanda" ; piantato li' bello e spalancato , pare per fallimento della impresa incaricata).

domenica 16 dicembre 2012

Farmacia comunale - Molti effetti positivi

Una legge del marzo 2012 stabilisce che é possibile avere una farmacia sul territorio comunale ogni 3.300 abitanti o, anche in alternativa, una seconda farmacia con oltre il 50 % del parametro. Nel nostro comune quindi, o da soli o in aggregazione con il comune di Cremenaga, ci sarebbero tutte le possibilità per aprirne una seconda e a gestione pubblica. Oltretutto la sempre numerosa affluenza di clientela ticinese garantirebbe ad entrambe una buona sostenibilità economica. Gli effetti positivi sarebbe molteplici: concorrenza sia sui prezzi che sul servizio, creazione di posti di lavoro, utili sulle vendite che potrebbero essere impiegati (come per migliaia di altre farmacie comunali in Italia) per pagare servizi sociali e/o assistenza alle persone.

martedì 20 novembre 2012

ex-filanda - senza parole/due

In merito alle foto pubblicate sul precedente post: qualsiasi persona con un pò di buon senso dovendo fare uno scavo profondo oltre due metri nel proprio giardino di casa e a 3 metri dalle fondamenta della propria abitazione non lascerebbe per mesi o anni questo buco aperto e perciò pericoloso. L'uomo herectus, nella sua evoluzione, passando dalle caverne all'ufficio del catasto ha capito che sarebbero state necessarie regole per la convivenza civile. E persone che  avrebbero stabilito queste regole e fatte rispettare. Ora in questo scavo confinante con una strada comunale e ad abitazioni di 3 piani dove sono le persone di buon senso? E le istituzioni?