RUGASCENARI in dialetto lombardo si puo' tradurre in "agitatore di ambienti, fomentatore di dibattiti" o anche "buttare benzina sul fuoco".
BOCCALONI sono chiamati un tipo di pesce molto presente negli anni scorsi (adesso un po' meno) nei nostri laghi ed erano cosi' soprannominati perche' mangiavano di tutto e avevano una bocca larga.
E allora, e' davvero cosi' aumentato il costo dell'acqua potabile a LPT?
Confrontando una bolletta del 2018 il costo della materia prima e' di 23,13 centesimi al metro cubo;
Le piu' recenti bollette del 2019 portano il costo della materia prima a 24,62 centesimi.
Una differenza di 1,5 centesimi al metro cubo!
un metro cubo corrisponde a 1.000 litri, qualcosa come il consumo medio per persona di 3/5 giorni .
Con i costi aggiuntivi di forniture e depurazione insomma mille litri d'acqua vengono a costare circa 1 EURO, il costo di un caffe'.
Si puo' davvero parlare di enormi aumenti del costo dell'acqua?
Rugascenari o boccaloni?
Puo' essere che su mille utenze ci siano stati errori di lettura, e' matematicamente possibile.
Puo' essere anche che sia aumentato il consumo rispetto allo scorso anno per la siccita' e le alte temperature?
Puo' essere che ci sia stato un spreco di acqua? Si e' visto di persone che lavano il selciato fuori casa o la ringhiera (in acciaio inox!) con l'idropulitrice!
Da tempo si dice che l'acqua e' un bene essenziale e che non deve essere sprecato.
50 anni fa a LPT esisteva una sorgente di captazione e 1500 abitanti; ora siamo in 6500, 20 e passa ristoranti e bar e ci sono volute due captazioni in piu' e dobbiamo prelevare acqua dai comuni vicini per sopperire al fabbisogno.
Il nostro globo ha qualche miliardo di anni; nel 1750 dopo Cristo si calcola che fosse abitato da 800 milioni di persone. Dopo 170 anni siamo piu' di 7 miliardi e continueremo a crescere.
Saremo in grado di avere le risorse necessarie?
venerdì 15 novembre 2019
giovedì 14 novembre 2019
lunedì 21 ottobre 2019
Siamo noi quelli strani...?
Le elezioni federali nella vicina Svizzera hanno dato un risultato sorprendente: i partiti cosidetti "verdi" (Verdi e Verdi Liberali) sono arrivati a totalizzare oltre il 20 % di preferenze tra tutti i votanti.
Quindi un votante su 5 ha come prima preoccupazione le sorti climatiche del proprio paese e del mondo intero.
Le mobilitazioni mondiali hanno quindi favorito la tendenza a preoccuparsi del nostro futuro.
E noi, poveri italiani?
I verdi c'erano, una volta, e sono arrivati a contare percentuali comunque di molto inferiori a quella che si stanno manifestano in tutta Europa.
Poi si sono dissolti, vuoi perche' erano sempre contro tutto senza alcun discernimento o perche' la maggior parte degli italiani sente il problema climatico e ambientale non importante.
Quindi la difesa dell'ambiente e' sparita completamente dai programmi dei partiti o messa li' tanto per occupare lo spazio.
La difesa dei "sacri confini" o la certezza di non essere puniti non pagando le tasse sono al primo posto dei nostri pensieri,
Si, siamo noi quelli "strani".
Quindi un votante su 5 ha come prima preoccupazione le sorti climatiche del proprio paese e del mondo intero.
Le mobilitazioni mondiali hanno quindi favorito la tendenza a preoccuparsi del nostro futuro.
E noi, poveri italiani?
I verdi c'erano, una volta, e sono arrivati a contare percentuali comunque di molto inferiori a quella che si stanno manifestano in tutta Europa.
Poi si sono dissolti, vuoi perche' erano sempre contro tutto senza alcun discernimento o perche' la maggior parte degli italiani sente il problema climatico e ambientale non importante.
Quindi la difesa dell'ambiente e' sparita completamente dai programmi dei partiti o messa li' tanto per occupare lo spazio.
La difesa dei "sacri confini" o la certezza di non essere puniti non pagando le tasse sono al primo posto dei nostri pensieri,
Si, siamo noi quelli "strani".
mercoledì 28 agosto 2019
50 litri di acqua potabile al giorno?
A testa e per un periodo di tempo prolungato. E' quanto hanno dovuto fare le autorita' di Citta' del Capo in sudafrica. Invitare i cittadini ad utilizzare 50 litri di acqua al giorno a testa per tutte le esigenze, per evitare il pericolo del "giorno zero" ovvero la definitiva chiusura dell'erogazione di acqua potabile.
Tutto questo per il perdurare della siccita' che ha colpito la zona di questa citta' di 4 milioni di abitanti. I bacini da cui si servivano gli acquedotti si stavano velocemente esaurendo ed il pericolo era che, sotto una determinata soglia, non sarebbe stata sufficiente la pressione per alimentare gli acquedotti e le utenze domestiche.
Chi non seguiva il divieto poteva essere multato e addirittura installato un apparecchio per il blocco del flusso di acqua potabile.
Molti hanno capito il rischio a cui si andava incontro ed hanno escogitato parecchi espedienti per restare nei 50 litri di acqua. (noi ne consumiamo in media 350 litri al giorno).
Chiaramente niente acqua per piscine, giardini, lavaggio auto; docce e shampoo solo una volta a settimana, riutilizzo dell'acqua usata per il lavaggio di stoviglie invece di tirare lo sciacquone, ecc.
Chiaramente nei quartieri ricchi abitati dai bianchi queste misure sono state disattese.
Si e' anche studiata la fattibilita' di trainare un iceberg, che normalmente si stacca dal Polo Sud, e ancorarlo vicino alla citta' per ottenerne acqua potabile. Il costo stimato dell'operazione era di oltre 1 miliardo di dollari.
Si e' anche dato il via alla realizzazione di 3 dissalatori dall'acqua di mare.
Forse la situazione e' andata migliorando, ma non risolvendo definitivamente.
Tutto questo per il perdurare della siccita' che ha colpito la zona di questa citta' di 4 milioni di abitanti. I bacini da cui si servivano gli acquedotti si stavano velocemente esaurendo ed il pericolo era che, sotto una determinata soglia, non sarebbe stata sufficiente la pressione per alimentare gli acquedotti e le utenze domestiche.
Chi non seguiva il divieto poteva essere multato e addirittura installato un apparecchio per il blocco del flusso di acqua potabile.
Molti hanno capito il rischio a cui si andava incontro ed hanno escogitato parecchi espedienti per restare nei 50 litri di acqua. (noi ne consumiamo in media 350 litri al giorno).
Chiaramente niente acqua per piscine, giardini, lavaggio auto; docce e shampoo solo una volta a settimana, riutilizzo dell'acqua usata per il lavaggio di stoviglie invece di tirare lo sciacquone, ecc.
Chiaramente nei quartieri ricchi abitati dai bianchi queste misure sono state disattese.
Si e' anche studiata la fattibilita' di trainare un iceberg, che normalmente si stacca dal Polo Sud, e ancorarlo vicino alla citta' per ottenerne acqua potabile. Il costo stimato dell'operazione era di oltre 1 miliardo di dollari.
Si e' anche dato il via alla realizzazione di 3 dissalatori dall'acqua di mare.
Forse la situazione e' andata migliorando, ma non risolvendo definitivamente.
domenica 30 giugno 2019
almeno non c'e' "l'inchino"...
E' stata una novita' quella di festeggiare la festa dei patroni San Pietro e Paolo di Lavena con i fuochi artificiali venerdi' sera. Piu' corti e modesti (per fortuna!) rispetto ai faraonici spettacoli pirotecnici di altri paesi, ma pur sempre denaro non utilizzato per opere di bene o per sfamare i poveri del mondo.
E questo nonostante le quotidiane esortazioni di San Francesco Bergoglio alla poverta' e all'attenzione verso gli ultimi.
E dopo le "mantelline" per le credenti della Festa della Madonna u.s. qualcuno stara' gia' pensando al colore delle mantelline (!) per i portatori della statua della Madonna del prossimo anno, quando ci sara' la "Festa Granda"?!
E questo nonostante le quotidiane esortazioni di San Francesco Bergoglio alla poverta' e all'attenzione verso gli ultimi.
E dopo le "mantelline" per le credenti della Festa della Madonna u.s. qualcuno stara' gia' pensando al colore delle mantelline (!) per i portatori della statua della Madonna del prossimo anno, quando ci sara' la "Festa Granda"?!
venerdì 28 giugno 2019
imperscrutabile misura o concetto d'avanguardia...
La redcente installazione di un semaforo alle "Cifre" (vicino al municipio) aveva ovviato ai pericoli dell'attraversamento pedonale.
Sino a pochi giorni fa il transito per i pedoni era a richiesta e con il semaforo rosso le auto si fermavano.
Orbene, il semaforo in questione ora e' diventato non piu' a richiesta ma alternativamente verde e rosso come un impianto abituale con tempi di attesa sia per pedoni che per veicoli.
Perche', allora, per il semaforo in centro a Ponte Tresa non viene utilizzato lo stesso criterio?
Invece no, funziona solo il sabato e mezza giornata domenica e per il resto della settimana resta inattivo.
Anche qui, oltre a tutelare i pedoni (che sono i soggetti piu' deboli) cadenzerebbe il passaggio delle auto facendo risparmiare tempo, inquinamento e denaro.
Il continuo alternarsi di avvio e arresto delle auto causato dall'attraversamento a "formica" dei pedoni grava infatti sul tasso di inquinamento e "ruba" tempo a frontalieri e clienti ticinesi che transitano attraverso il valico di fron tiera.
Quale imperscrutabile misura o concetto d'avanguardia si cela dietro questo contraddittorio utilizzo?
Ovviamente chi ha deciso queste misure lo avra' fatto a ragion veduta.
Ci troviamo quindi di fronte a uno sconosciuto e nostrano Galileo Galilei?
Sino a pochi giorni fa il transito per i pedoni era a richiesta e con il semaforo rosso le auto si fermavano.
Orbene, il semaforo in questione ora e' diventato non piu' a richiesta ma alternativamente verde e rosso come un impianto abituale con tempi di attesa sia per pedoni che per veicoli.
Perche', allora, per il semaforo in centro a Ponte Tresa non viene utilizzato lo stesso criterio?
Invece no, funziona solo il sabato e mezza giornata domenica e per il resto della settimana resta inattivo.
Anche qui, oltre a tutelare i pedoni (che sono i soggetti piu' deboli) cadenzerebbe il passaggio delle auto facendo risparmiare tempo, inquinamento e denaro.
Il continuo alternarsi di avvio e arresto delle auto causato dall'attraversamento a "formica" dei pedoni grava infatti sul tasso di inquinamento e "ruba" tempo a frontalieri e clienti ticinesi che transitano attraverso il valico di fron tiera.
Quale imperscrutabile misura o concetto d'avanguardia si cela dietro questo contraddittorio utilizzo?
Ovviamente chi ha deciso queste misure lo avra' fatto a ragion veduta.
Ci troviamo quindi di fronte a uno sconosciuto e nostrano Galileo Galilei?
venerdì 31 maggio 2019
qualche regola per un consumo responsabile
Sono molteplici le cose che, quotidianamente, ognuno puo' fare per risparmiare le risorse sprecate che si stanno mangiando la nostra terra.
-) ridurre il consumo di carta e cartone significa proteggere le foreste. Quando si stampa un documento, meglio scegliere le funzioni stampa fronte/retro.
E' buona cosa usare carta riciclata con marchio FSC o PEFC. Una volta letti, prestate libri, quotidiani, riviste ad altri potenziali lettori.
-) dobbiamo assolutamente ridurre il consumo di acqua potabile. Non va sprecata, ad esempio, per lavare ossessivamente e spesso l'auto. Possiamo recuperare quella che usiamo per lavare le verdure e riutilizzarla per innaffiare le piante o per lo sciacquone.
Quando e' possibile recuperare l'acqua piovana e conservarla per i periodi secchi per innaffiare orti e giardini.
-) moderare il consumo di carne, la cui produzione ha un impatto sull'ambiente e in particolare sull'acqua. Per produrre un chilo di carne dall'allevamento sino alla vendita e' stato calcolato che si utilizzano 15.000 litri di acqua.
Un consumo corretto, consigliato anche dall'Organizzazione mondiale della sanita', e' di 3/4 porzioni settimanali (tra carni bianche, rosse e insaccati)
-) ridurre il consumo di carta e cartone significa proteggere le foreste. Quando si stampa un documento, meglio scegliere le funzioni stampa fronte/retro.
E' buona cosa usare carta riciclata con marchio FSC o PEFC. Una volta letti, prestate libri, quotidiani, riviste ad altri potenziali lettori.
-) dobbiamo assolutamente ridurre il consumo di acqua potabile. Non va sprecata, ad esempio, per lavare ossessivamente e spesso l'auto. Possiamo recuperare quella che usiamo per lavare le verdure e riutilizzarla per innaffiare le piante o per lo sciacquone.
Quando e' possibile recuperare l'acqua piovana e conservarla per i periodi secchi per innaffiare orti e giardini.
-) moderare il consumo di carne, la cui produzione ha un impatto sull'ambiente e in particolare sull'acqua. Per produrre un chilo di carne dall'allevamento sino alla vendita e' stato calcolato che si utilizzano 15.000 litri di acqua.
Un consumo corretto, consigliato anche dall'Organizzazione mondiale della sanita', e' di 3/4 porzioni settimanali (tra carni bianche, rosse e insaccati)
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