venerdì 30 dicembre 2011
6 buoni motivi per...
6 buoni motivi per proibire l'uso dei fuochi artificiali: 1)inquinano l'aria a tutti 2) qualcuno ogni tanto si fa male 3) possono causare incendi (vedi l'ultimo a Vado ligure ha bruciato 300 ettari di bosco e danneggiato abitazioni) 4)provocano irrequietezza e dolori agli animali domestici e non 5) costano (quelli estivi a Lavena Ponte Tresa costano diverse decine di migliaia di euro e provocano traffico automobilistico e ulteriore inquinamento quando con gli stessi soldi si potrebbe stipendiare una persona per l'assistenza domiciliare ad anziani e disabili) 6) Milano, Venezia, Bari, Bergamo e altri 830 comuni in Italia hanno già emanato il divieto.
lunedì 26 dicembre 2011
Era segretissimo
Era stato fatto tutto sinora nel più assoluto segreto. Ma piano piano mezze parole, sussurri e bisbigli sono filtrati ed ora siamo in grado di confermare con dovizia di particolari. Le riunioni (segretissime) si erano tenute in un hotel a 5 stelle di Lugano con accesso tramite garage e ascensore riservato. Amministratori locali, faccendieri e imprese di costruzioni erano stati convocati negli scorsi mesi da uno sceicco arabo per un avveniristico progetto. La realizzazione di un'isola artificiale (tipo quelle realizzate negli Emirati Arabi) nel golfo di Lavena Ponte Tresa; la superficie coprirebbe circa un terzo dell'attuale bacino lacustre e collegata alla terraferma tramite pedane mobili (tipo quelle degli aereoporti) e strade carrozzabili. E' prevista la realizzazione di supermercati (le marche nazionali che ancora mancano sulla terraferma) boutique di lusso, centri benessere, hotel a 4 stelle da 200 posti e, appartata, una residenza da mille e una notte con eliporto annesso per lo sceicco. Per vincere le sicure resistenze a questo progetto da parte ticinese si é pensato altresì di coinvolgerne nella realizzazione le imprese costruzioni Bignasca che godono di evidenti appoggi nel governo cantonale. Vi terremo aggiornati su eventuali ulteriori sviluppi e particolari.
lunedì 12 dicembre 2011
Mezzi pubblici
ancora da Lenny54
Il biglietto da una tratta per il bus da Lavena a Ponte Tresa costa euro 1,20! Per 1800 metri viene fatto pagare uno sproposito! A Milano con il biglietto ATM da 1,50 si può circolare sulla rete urbana per 75 minuti; un biglietto per l'alta velocità da Milano a Napoli (860 km) costa 100 euro. Per andare a Ponte Tresa 66 cts al km, per andare a Napoli sul Frecciarossa 11 cts al km!!! Può essere che il ricavo per il venditore dei ticket abbia la sua parte, ma perché allora non vendere blocchetti da 10 biglietti a 5 euro (50 cts al biglietto)? Con l'approssimarsi dei caos natalizi e della prossima apertura dell'ecomostro, andare a Ponte Tresa da Lavena o Brusimpiano sarà sempre più difficile; perché non favorire allora l'uso del bus facendo prezzi ragionevoli?
lunedì 21 novembre 2011
Una buona notizia e una cattiva....
da Lenny 54:
sabato 19/11, nel traffico di Ponte Tresa si é registrato un episodio
positivo e per questo é giusto evidenziarlo. I vigili urbani hanno
regolato con la loro presenza il passaggio dei pedoni in centro. Non più
il passaggio "a formica", uno dietro l'altro, ma a scaglioni e a tempo,
una volta le auto,una volta i pedoni. Questo ha evitato lo stop and go
che si verifica continuamente e che porta a formarsi le colonne sia in
provenienza da Lavena sia in uscita dalla CH.Tanti idrocarburi in meno
nell'aria e un'iniziativa che favorisce l'affluenza a Ponte Tresa e
quindi, direttamente il commercio. Speriamo che questo servizio
continui. La brutta notizia é invece la coda di auto che si é verificata
nel pomeriggio sul "ring": questo é solo l'antipasto di quello che ci
aspetta quando aprirà l'ecomostro commerciale.
domenica 2 ottobre 2011
Occhio allo scoping
Riceviamo e pubblichiamo ben volentieri la seguente segnalazione di Ceresium a proposito di un cosiddetto "documento di scoping" (anglicismo esilarante quanto avventuroso). Esso e'accessibile sul sito del Comune, cliccare
QUI
Viene pubblicata sulla pagina del Comune
la versione cartacea del documento esteso dalla dott.ssa Barbara Raimondi in
previsione della Valutazione Ambientale Strategica da allegare al PGT del nostro
paese.
grazie
Suggerisco di prenderne visione a tutti coloro che sono interessati
alle "magnifiche sorti e progressive" del Comune , allo scopo di valutare
se le decisioni che, di volta in volta, le varie Amministrazioni vorranno
prendere, siano o meno in linea con le valutazioni della Idrogea servizi,
responsabile del documento citato.
In particolare risulterà illuminante la lettura delle tabelle dati riguardanti la situazione attuale da pag 11 a pag. 15 e delle indicazioni da pag.22 fino a pag.28, dalle quali è possibile dedurre che tante obiezioni e tante campagne di dissenso portate avanti da Legambiente Ceresium in questi anni, non nascono da pregiudizi contro persone o da velleità delle nostre "anime belle", ma sono esattamente in linea con gli obiettivi previsti dal manuale della sostenibilità ambientale redatto dalla Comunità Europea, e, per arrivare più vicino a noi, dal Piano Territoriale di coordinamento provinciale e del Piano Territoriale paesistico regionale.
La conoscenza è il primo passo verso la comprensione: conoscere i dati, raccolti ed esposti da un occhio esterno, presumibilmente imparziale, ci aiuterà a svelenire il confronto sulla liceità e sulla compatibilità delle tante decisioni che ancora ci sovrastano.
In particolare risulterà illuminante la lettura delle tabelle dati riguardanti la situazione attuale da pag 11 a pag. 15 e delle indicazioni da pag.22 fino a pag.28, dalle quali è possibile dedurre che tante obiezioni e tante campagne di dissenso portate avanti da Legambiente Ceresium in questi anni, non nascono da pregiudizi contro persone o da velleità delle nostre "anime belle", ma sono esattamente in linea con gli obiettivi previsti dal manuale della sostenibilità ambientale redatto dalla Comunità Europea, e, per arrivare più vicino a noi, dal Piano Territoriale di coordinamento provinciale e del Piano Territoriale paesistico regionale.
La conoscenza è il primo passo verso la comprensione: conoscere i dati, raccolti ed esposti da un occhio esterno, presumibilmente imparziale, ci aiuterà a svelenire il confronto sulla liceità e sulla compatibilità delle tante decisioni che ancora ci sovrastano.
Legambiente Ceresium
martedì 20 settembre 2011
Deep Impact
A Ponte Tresa, che sarebbe un paese a vocazione turistica, ci sono 250 esercizi commerciali. Sono assolutamente insufficienti, non vi pare? tranquilli, per rimediare adesso arriva il Bennet. Un affarino da niente !! Foto a sinistra: il luogo dove viene costruito, come era prima dell'ínizio dei lavori. Foto a destra: i lavori in corso.
Sotto: veduta di insieme dalla quale si possono apprezzare le dimensioni relative delle aree occupate dal nuovo venuto (freccia di destra) e dal mercato ( freccia di sinistra).
Siamo debitori delle fotografie (e della loro ideazione) al solito Franco Aldini.
martedì 6 settembre 2011
Zampilli... firmati e non
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